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Magdi Allam a Belluno: “Italia sottomessa. Un Islam moderato non esiste”

magdi allam giovanni piccoli“Siamo in guerra. Lo ha detto il presidente francese Hollande alla conferenza dei sindaci quando Parigi è stata insanguinata dall’attentato del 13 novembre 2015. La stessa cosa l’ha detta il capo del Pentagono, il segretario della Difesa Usa, Ash Carter, in un’audizione davanti alla commissione Difesa del Congresso. E anche Papa Bergoglio ha parlato di terza guerra mondiale. Chi nega l’uso della parola guerra, nega la realtà!” Ha esordito così Magdi Allam, 63enne giornalista, politico (Nel 2014 aderisce a Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale) e scrittore egiziano naturalizzato italiano, dinanzi a oltre 300 persone all’appuntameto al Centro Giovanni 23mo di Belluno dal titolo “Terrorismo e Paura: siamo ancora liberi”?
A promuovere e a introdurre la serata il senatore Giovanni Piccoli (Forza Italia), che ha sottolineato come in Italia in questo momento non vi sia sufficiente attenzione su fatti importanti legati all’Islam, l’immigrazione (500mila ingressi nel 2015 nell’Unione Europea), la politica inadeguata dello Stato, la sudditanza culturale che si manifesta con la rinuncia al crocifisso, al presepe, a coprire le opere d’arte.
“In questa guerra – ha detto Magdi Allam – manca una linea di demarcazione precisa tra alleato e nemico. Chi ha compiuto gli attentati a Parigi possedeva la cittadinanza europea! Parigi ci insegna che siamo in presenza di un terrorismo fondato sulla paura. Non potendoci affrontare frontalmente, perché la loro forza militare è limitata, ritengono di vincere la guerra senza combattere, semplicemente mostrando teste mozzate per impaurirci”.
Non ha dubbi Magdi Allam, per 56 anni islamico, poi convertitosi al cattolicesimo, vive sotto scorta dal 2003: un Islam moderato non esiste. “Per loro siamo tutti indistintamente dei nemici che vanno eliminati a prescindere da ciò che facciamo, ma solo per ciò che siamo. Bombardamenti, colonialismo, crociate non c’entrano nulla”. Cita la Sura 8va del Corano verso 12 “Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!”
E ancora “Chi combatte sulla via di Allah facendo la guerra santa (jihad) e quindi uccidendo e facendosi uccidere, hanno in premio il paradiso (Sura 9, 111). E mentre qui si discute se c’è un Islam moderato, nella sponda sud del Mediterraneo stanno scomparendo i cristiani. L’infedele nell’Islam non ha diritti! E i terroristi islamici rappresentano la visione autentica dell’Islam”.
Io sono stato musulmano per 56 anni – racconta Magdi Allam – ed ho creduto ci fosse un Islam moderato. Ma il 2 settembre 2004 dopo la pubblicazione sul Corriere della Sera, di un Manifesto contro il terrorismo fatto sottoscrivere a una trentina di musulmani, che presumevo fossero moderati, mi ritrovai con una condanna a morte perché avevo condannato il terrorismo palestinese. Nel momento in cui devono confrontarsi con i dogmi e i precetti dell’Islam, insomma, cessa la loro moderazione. Infatti, anche l’Imam del Cairo, ovvero il papa dell’Islam sunnita, Ahmed al Tayyeb ha affermato che le operazioni di martirio in cui i palestinesi si fanno esplodere, sono ammesse dall’Islam. Parliamo quindi degli attentati contro donne e bambini a Israele. Questo è l’Islam moderato al quale i capi di stato vanno a stringere la mano. Perché le persone possono essere moderate, l’Islam no”!
Abbiamo una missione da compiere – ha proseguito Magdi Allam – salvaguardare i nostri diritti a casa nostra, garantire le leggi laiche dello stato, i valori, la sacralità della vita, la dignità tra uomo e donna. La notte di capodanno nelle città nord europee è stato un atto di guerra, un ordine impartito agli islamici di aggressione sessuale di massa. Le donne sono considerate inferiori. La schiavitù è legittimata dal Corano e l’Isis l’ha riesumata. Vi sono bordelli dove ragazzine siriane di 9 anni sono costrette a prostituirsi. Maometto sposò la sua prediletta quando aveva 6 anni e consumò il matrimonio quando compì 9 anni. Quindi per i teologi dell’Islam è ammesso il rapporto sessuale con bambine di 9 anni.
Il Corano prevede che bisogna uccidere in tre casi: omicidio, adulterio e per apostasia, quindi chi rinnega l’Islam. E quando sono messi con le spalle al muro sono tutti uguali, moderati e non”.
Allam ha sottolineato quindi tutte le debolezze dell’Italia nei confronti dell’Islam: ingenuità, ignoranza, pavidità, oltre agli interessi come il business del petrolio, armi, ricostruzione e collusione ideologica. E l’orizzonte che dipinge è piuttosto grigio, con 350 milioni di giovani musulmani sotto i 30 anni decisi ad affermare l’Islam, che fronteggiano 80 milioni di loro coetanei europei. Chi avrà la meglio? E’ evidente che siamo destinati ad essere sopraffatti. La nostra debolezza l’ha descritta in modo impeccabile monsignor Giuseppe Bernardini, vescovo di Smirne, quando il 13 ottobre 1999, ha raccontato che durante un incontro ufficiale sul dialogo islamo-cristiano, un autorevole personaggio musulmano, rivolgendosi ai partecipanti cristiani, disse a un certo punto con calma e sicurezza: «Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo; grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo».
“240mila clandestini prevalentemente islamici di cui non sappiamo nulla sono nel territorio italiano, mentre gli altri stati europei chiudono le frontiere. Solo uno stato irresponsabile può permettere questo. Hanno minato la sicurezza del nostro paese! Secondo l’Istat vi sono 7,4 milioni, di italiani poveri, di cui oltre 4 milioni in povertà assoluta tale da non potersi garantire il cibo quotidiano. E noi spendiamo 43 miliardi l’anno per l’accoglienza, sapendo che solo il 5% dei migranti sarà loro riconosciuta la qualifica di rifugiato, tutti gli altri sono clandestini. Gli italiani non sono razzisti, ma lo diventeranno perché sono discriminati. E non condivido nemmeno la posizione della Chiesa – ha sottolineato Allam – che incoraggia l’accoglienza!
Il problema è che ci siamo arresi, ci stiamo comportando come se fossimo in un paese islamico. La legge dello Stato stabilisce che non si possa coprire il viso. Ma una circolare ministeriale del 2005 ammette il velo. Il problema siamo noi, ci siamo sottomessi. In Italia si coprono le statue ai Musei capitolini e il premier socialista Renzi fa togliere le bottiglie di vino al pranzo di ricevimento del presidente iraniano Hassan Rohani. Mentre la Francia non si sottomette e rifiuta di togliere il vino dalla tavola. Niente pranzo, piuttosto, ha fatto sapere l’Eliseo, perché al loro vino i francesi non rinunciano”.
Questa battaglia – ha concluso Magdi Allam – dobbiamo portarla avanti come il giudice Paolo Borsellino portò avanti la guerra contro la mafia!”
Dal pubblico un’unica obiezione, accolta da fischi “Chi ha iniziato questa guerra”? L’interrogativo rimane inevaso, in questo ginepraio dove si agitano le tre grandi religioni monoteiste che da secoli insanguinano i popoli, Ebraismo, Cristianesimo e Islam. E pensare che nei testi sacri Antico testamento e nella Bibbia non c’è traccia della parola dio, né eternità, come sta spiegando in giro per l’Italia Mauro Biglino già traduttore per Edizioni Paoline di una ventina di volumi.

Roberto De Nart

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