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In Veneto l’Aria è avvelenata, è la regione più inquinata d’Italia. Nel 2015 il 92% delle centraline urbane ha superato il limite di legge. Si salva solo Belluno con 8 sforamenti

legambienteIl Veneto è malato, questo è risaputo. Eppure il paziente si dimostra disinteressato alle cure. Il sintomo evidente è che l’aria è terribilmente inquinata e la diagnosi è molto più articolata del previsto.
I dati riportati da Arpav sono allarmanti: il 2015 è stato l’ennesimo anno all’insegna dell’insalubrità atmosferica: il 92% delle centraline urbane ha segnato oltre 35 giorni di superamento dei limiti di PM10 consentiti dalla legge. Record nazionale che restituisce l’immagine impietosa di un territorio soffocato dallo smog.
La maglia nera in Veneto spetta a Vicenza che con 110 sforamenti si aggiudica un anche posto sul peggiore dei podi a  livello Nazionale, non fanno meglio Venezia con 91, subito dietro Padova con 88,  Treviso con 85 sforamenti, Rovigo con 75 e  Verona con 65 superamenti del limite consentito. Unico capoluogo veneto che si salva da questa infausta classifica è ancora Belluno con 8 sforamenti.

“L’emergenza smog – dichiara Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto – difficilmente si potrà risolvere con interventi sporadici che di solito le amministrazioni propongono in fase d’emergenza. Per uscire dalla morsa dell’inquinamento è fondamentale che la Regione e il Governo assumano un ruolo guida facendo scelte e interventi coraggiosi, mettendo al centro le aree urbane e la mobilità sostenibile”.
“Il protocollo firmato lo scorso 30 dicembre – continua Lazzaro – tra ministero dell’ambiente, rappresentanti di comuni e regioni, non è stato all’altezza del problema e il rischio è che si rincorra sempre l’emergenza senza arrivare a risultati concreti e di lunga durata”.
La necessità di intervenire subito è rimarcata da un preoccupante quadro,  sotto gli occhi di tutti, dopo un inizio anno col botto: solo nei primi ventotto giorni del 2016 ci sono città, come Vicenza, Venezia, Treviso e Padova, che hanno già raggiunto un terzo dei superamenti massimi annuali.
A dover allarmare tutti sono anche i preoccupanti picchi della concentrazione di PM10 nell’aria basti pensare ai 209 µg/m3 registrati a Padova o ai 202 µg/m3 di Venezia,  ma anche ai 198 o i 183 µg/m3 registrati giovedì scorso a Spinea e ad Este, segnale evidente che ad essere avvelenata è l’aria che respiriamo nella quasi totalità del territorio regionale.

Clicca QUI per vedere il dossier Mal’Aria 2016
Clicca QUI per avere accesso ai dati regionali sui giorni di sforamento da PM10

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