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Corruzione: approvata la legge del Movimento 5 Stelle sul Whistleblowing che protegge chi sporge denuncia. Berti: “In Veneto pronte altre due leggi, anticorruzione e in difesa della Corte dei conti”

Jacopo Berti - Movimento 5 Stelle
Jacopo Berti – Movimento 5 Stelle

Oggi è stata approvata alla Camera la nostra legge a prima firma della deputata veneta Francesca Businarolo sul whistleblowing, ovvero sulla protezione di chi denuncia un episodio di corruzione. Una legge che permetterà di tutelare chi denuncia la corruzione, che inverte l’onere della prova a carico del datore di lavoro, e le denunce potranno essere anonime, ma devono essere assolutamente documentate e circostanziate.

Businarolo spiega la sua legge: “Senza questa legge, se un cittadino italiano che lavora in un ufficio pubblico assiste ad un episodio di corruzione da parte del capo o dei colleghi e lo denuncia rischia ritorsioni, vendette e in molti casi di perdere il lavoro. La naturale conseguenza è che anche se siamo in uno dei Paesi più corrotti, le denunce sono poche e quindi la magistratura non riesce a debellare il male della corruzione nella Pubblica amministrazione. Con la nostra legge invece vengono garantiti anonimato e protezione a chi segnala illeciti.

E’ una fondamentale vittoria del Movimento 5 Stelle dopo anni di impegnativo lavoro con associazioni e segnalatori di corruzione. Meno corruzione in Italia significa meno disoccupazione e meno cittadini costretti ad emigrare. Da oggi si volta pagina.

Questa legge necessaria ci porta finalmente ad un livello europeo nella lotta al cancro della corruzione e soprattutto dimostra la maturità del M5S come forza di Governo”.

Il Capogruppo del M5S Jacopo Berti in Regione Veneto aggiunge: “Finalmente una legge dalla parte degli onesti e non dei corrotti. Questo lavoro di lotta alla corruzione procede contemporaneamente anche in Regione Veneto, dove stiamo portando avanti altre due battaglie fondamentali al riguardo: la nostra proposta di legge Anticorruzione regionale, ormai prossima alla presentazione, e quella per salvare la Corte dei Conti a seguito del suo depotenziamento voluto dal Governo. Appresa la notizia, ci siamo messi subito al lavoro su una proposta di legge per salvare questo organo fondamentale.

La lotta alla corruzione richiede l’arruolamento di tutti: i cittadini, grazie alla legge Businarolo; la magistratura, una Corte dei Conti nel pieno dei propri poteri e la politica onesta che coraggiosamente abbiamo portato nelle istituzioni.

Possiamo dire a gran voce che grazie al M5S l’onestà sta tornando di moda!” conclude Berti.

 

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