Hanno sfilato in cinquecento, per le vie del centro, dalla stazione ferroviaria al Teatro comunale di Belluno martedì 8 dicembre per dire no all’estremismo, no alla guerra, no all’odio, no ai pregiudizi e all’islamofobia. Sì alla pace, Sì al dialogo, Sì alla conoscenza reciproca, Sì alla collaborazione.
“I terroristi non ci rappresentano, e non rappresentano alcuna religione” ha dichiarato Kamel Layachi, Imam delle comunità islamiche del Veneto e responsabile del dipartimento dialogo interreligioso e formazione del Consiglio delle relazioni islamiche.
Ad organizzare la manifestazione, la Comunità islamica bellunese, la Rete immigrazione di Belluno, il Movimento dei Focolari di Belluno e la Commissione Pace e giustizia della Diocesi di Belluno-Feltre e le 17 associazioni di stranieri presenti a Belluno.
“Con questa marcia” – hanno spiegato i rappresentanti del Comitato organizzatore – “vogliamo rispondere alla paura e all’intolleranza, dimostrando che la convivenza pacifica è possibile e la diversità rappresenta una ricchezza”.
Lo scopo della manifestazione è creare uno spazio di dialogo e unità, un’occasione di incontro e condivisione.
Il video: https://www.youtube.com/watch?v=-BvUcBuP4wE&feature=youtu.be
