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sabato, Febbraio 27, 2021
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Soppressione treno Belluno – Padova. Secondo l’Associazione Trenibelluno il vero problema della Belluno-Padova sta nei treni inadeguati da sostituire con i più moderni Minuetto

trenoL’associazione TreniBelluno, che da anni si occupa attivamente dei problemi delle ferrovie bellunesi con proposte concrete e sempre tese al miglioramento del servizio, è semplicemente sbigottita delle polemiche di questi giorni a riguardo di alcune variazioni previste per il prossimo orario, che dovrebbero essere esaminate attentamente, senza cavalcare l’argomento per motivi personali o politici e senza interpretazioni strumentali che poco hanno a che fare con la realtà.

“Come da noi ripetutamente denunciato –  scrive Mattia Centeleghe per l’Associazione Trenibelluno – il problema fondamentale delle linee ferroviarie bellunesi è chiaramente la mancanza di materiale rotabile diesel adeguato, in particolare sul tratto Padova-Belluno. Infatti, mentre le tratte Belluno-Calalzo e Belluno-Conegliano, con l’entrata in vigore dell’orario cadenzato (allora criticato da chi oggi pretestuosamente lo difende) sono oggi tra le linee più puntuali del Veneto, la Padova-Belluno resta forse la linea più critica, con una puntualità e regolarità del servizio in caduta libera, dovuta in larga misura alla inadeguatezza delle locomotive dei treni che la percorrono, obsolete e vetuste e per le quali non è ad oggi prevista alcuna sostituzione.

Limitare la percorrenza di tali convogli al più agevole tratto Padova-Montebelluna e sostituirli più a monte, fino a Belluno, con materiale più moderno come i Minuetto o comunque più robusto come le automotrici, significa avere sì una rottura di carico a Montebelluna con tempi di attesa brevissimi, non oltre i 10 minuti, compensata però da un notevole miglioramento dell’affidabilità e della puntualità. È certamente un disagio da pagare per non veder crollare un servizio diretto diventato tecnicamente insostenibile con i mezzi attuali.

Concordiamo con il vicepresidente della Provincia Roberto Padrin sulla necessità di avere materiale rotabile più consono e sull’opportunità di elettrificare almeno alcuni tratti, tra cui la frequentata Castelfranco-Montebelluna, che potrebbe beneficiare di treni più adatti, per velocità e capacità, rispetto a qualsiasi soluzione diesel anche moderna.
Inoltre il nuovo collegamento Belluno-Feltre-Treviso può essere utile ad un bacino di utenza che oggi per raggiungere Venezia non utilizza il treno per i tempi di attesa a Montebelluna o addirittura percorre la linea via Castelfranco. Con il nuovo orario il centro del sistema diventa a tutti gli effetti Belluno, con corse da e per Conegliano, Treviso e Calalzo in orari migliori rispetto a quelli attuali.
Certamente tutto è perfettibile e attendiamo di conoscere nei dettagli la nuova proposta, ma partire con proteste e rifiuti a priori senza un’analisi ponderata fa pensare che la causa dei pendolari, che hanno tutto il diritto ad avere un servizio efficiente, venga strumentalizzata per altri motivi.
Auspichiamo, in particolare, che sia riproposto e potenziato tutto l’anno il servizio diretto nei fine settimana e nei festivi, sul modello del “Trenobus delle Dolomiti” che quest’estate ha registrato un ottimo successo non solo tra ciclisti e turisti in genere, ma anche tra i pendolari settimanali.

Ci riserviamo comunque di esprimere la nostra opinione in maniera più dettagliata – conclude la nota di Trenibelluno – quando l’orario ci sarà illustrato compiutamente e non con indiscrezioni e “anticipazioni” incomplete e fuorvianti.

trenibelluno@alice.it – www.trenibelluno.it

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