
Si è tenuto questa mattina al Palazzo dei Rettori, sede della Prefettura di Belluno, un incontro tra alcuni sindaci del Bellunese ed i vertici regionali e provinciali di Poste italiane spa. Oggetto della discussione, il piano degli interventi per la razionalizzazione della gestione degli uffici postali predisposto da Poste italiane, in base al quale è prevista, in provincia di Belluno, la chiusura di tre uffici postali e la rimodulazione di orario per altri quattro.
Alla riunione, presieduta dal viceprefetto vicario reggente la Prefettura Carlo De Rogatis, hanno preso parte: il vicepresidente della Provincia, i sindaci dei Comuni di Belluno, Santa Giustina, Comelico Superiore, Zoldo Alto, Gosaldo, Colle S. Lucia, Lorenzago di Cadore e, per Poste italiane il responsabile Mercato privati Area Nordest, il responsabile Mercato Privati provinciale, la responsabile Comunicazione Nordest, i responsabili provinciali e Nordest del Recapito.
In apertura dei lavori è stata ufficialmente comunicata dai rappresentanti di Poste Italiane la temporanea sospensione dell’attuazione del piano di razionalizzazione al fine di completare, come indicato dal Ministero dello Sviluppo Economico, il dialogo con le Regioni e le istituzioni locali in ordine alla presenza territoriale della Società.
In questo contesto il responsabile Mercato Privati Area Nordest ha evidenziato l’importanza dell’incontro odierno che ha rappresentato un utile momento di confronto tra la società ed il territorio bellunese. Lo stesso ha inoltre assicurato che le istanze emerse verranno esaminate e tenute in considerazione in sede di confronto a livello regionale con l’impegno di garantire capillarità ed efficienza del servizio. Ha infine sottolineato che le Poste Italiane sono sempre più impegnate nel ruolo di architetti di un’Italia più digitale anche attraverso il ruolo del Portalettere Telematico, l’ufficio postale a domicilio dei cittadini.
La notizia della sospensione del piano è stata appresa con soddisfazione dai sindaci presenti i quali hanno auspicato che l’apertura del tavolo regionale possa costituire l’occasione per avviare una consultazione di tutti gli attori coinvolti nel processo di riorganizzazione. In quella sede, hanno evidenziato i sindaci, si potranno, da un lato, conoscere le ragioni delle scelte operate da Poste Italiane nell’individuazione degli uffici oggetto di chiusura o rimodulazione di orario e, dall’altro, individuare valide soluzioni alternative in modo che la razionalizzazione della rete degli uffici postali possa avere un impatto meno traumatico sui territori.
Gli amministratori locali hanno inoltre evidenziato ai rappresentanti di Poste Italiane la necessità di tenere in debito conto, sia nella predisposizione del piano di interventi che in sede di tavolo regionale, della specificità del Bellunese, recentemente riconosciuta anche da fonti normative.
In conclusione dell’incontro il viceprefetto vicario ha ribadito l’attenzione della Prefettura sulla vicenda ed ha assicurato la disponibilità dell’Ufficio ad organizzare nuovi incontri sull’argomento, laddove necessari. Ha invitato i sindaci interessati a far pervenire a Poste Italiane le proprie proposte in ordine agli Uffici oggetto dell’intervento in modo che la Società possa valutarle e portarle in sede di tavolo regionale per il necessario confronto.
