
Il Consiglio regionale del Veneto si esprime in modo diverso sulla richiesta dei due comuni bellunesi di confine, Taibon Agordino e Voltago Agordino, di lasciare il Veneto e di passare al Trentino Alto Adige.
Votando la duplice mozione, proposta dal vicepresidente del Consiglio Matteo Toscani (Lega Nord) che, con un testo fotocopia, sollecitava il Parlamento nazionale e il Governo a tener conto dei risultati dei due referendum svoltisi a Taibon Agordino e a Voltago, l’aula ha approvato la richiesta per Taibon, mentre ha respinto quella per Voltago.
A fare la differenza tra i due pronunciamenti dell’aula è stato il diverso numero di consiglieri presenti in aula e la concomitante scelta di un consigliere di non votare pur rimanendo in aula: nella prima votazione, quella per Taibon, su 38 consiglieri presenti e 37 votanti, i voti a favore sono stati 20, 13 i contrari, 4 gli astenuti. Nella seconda votazione, invece, quella relativa a Voltago Agordino, i presenti in aula erano 42 e hanno votato in 41: i 22 a favore non sono stati sufficienti per raggiungere la maggioranza richiesta della metà più uno.
Al Parlamento e al Governo nazionale giungerà quindi dal Veneto solo una richiesta: quella di dare attuazione all’articolo 132 della Costituzione per il comune di Taibon, dove i cittadini il 21 e 22 aprile scorso hanno chiesto a larghissima maggioranza di cambiare regione e passare al Trentino. Nessun sollecito invece per Voltago Agordino che il 31 agosto scorso ha chiesto di lasciare il Veneto con analogo pronunciamento popolare.
