
Mercoledì 30 luglio una delegazione composta da Confartigianato Belluno, Confederazione italiana Agricoltori (Cia) Belluno e del Movimento Bard (Belluno autonoma Regione Dolomiti) sarà a Venezia a Palazzo Ferro Fini sede del Consiglio Regionale, ad assistere alla discussione, per la definitiva approvazione, del progetto di legge n. 370/2013 sulla Specificità bellunese.
Il provvedimento è il risultato dell’iniziativa partita con la stesura del “Libro bianco sulla montagna veneta” da parte di Confartigianato Belluno, documento dal quale poi è scaturito il progetto di legge n. 370 recepito dalla prima Commissione Consiliare regionale lo scorso 22 luglio.
Il presidio di Confartigianato Belluno, Cia e Bard in Consiglio regionale registra e rimarca l’importanza del momento per il territorio Bellunese.
“Vogliamo ringraziare – precisano subito Giacomo Deon, presidente di Confartigianato Belluno; Hemil Dall’Asen, presidente di CIA Belluno e Tomaso Pettazzi per il Bard – i consiglieri regionali bellunesi, Dario Bond, Sergio Reolon e Matteo Toscani, per il risultato ottenuto che guarda non solo agli interessi del Bellunese e delle popolazioni di montagna, ma all’interesse più generale del Veneto”.
“La pianura veneta, infatti, ha bisogno di un presidio delle risorse della montagna – spiega Hemil Dall’Asen, presidente di CIA Belluno – perché continuino ad essere fruibili per tutti. L’impoverimento e, quindi, lo spopolamento della montagna va a scapito di tutti e non solo di quanti ci rimettono subito”. Vivere in montagna, infatti, è diverso dal vivere in pianura. “Il progetto di legge n.370 che confidiamo sia approvato speditamente dal Consiglio Regionale – precisa Giacomo Deon – è il riconoscimento delle suddette particolari condizioni di vita della popolazione in montagna. Noi siamo convinti che questo sia il primo importante passo verso un nuovo modo di vivere in montagna, nonostante il fatto che dovremo fare i conti con le risorse a disposizione e di chissà quanti altri problemi”.
“La coesione dei Bellunesi, delle Istituzioni, delle forze politiche e sociali locali, in questo frangente ben evidenziata dai 19.600 bellunesi che hanno firmato per l’autonomia – sottolinea Tomaso Pettazzi del Movimento Bard – è essenziale per dimostrare l’importanza della montagna, per far capire il ‘peso’ di questo territorio per la sostenibilità della pianura”. A cui si aggiunge Deon che sottolinea “Come avviene in famiglia, la famiglia bellunese se non è unita non riuscirà ad assumere la responsabilità che le sarà riconosciuta con la specificità e, probabilmente, continuerà, per certi versi, a sprecare le risorse e le opportunità che le sono date”.
“E’ questo un momento storico che tutti i Bellunesi devono vivere in prima persona e per il quale devono spendersi. Da troppo tempo – prosegue Deon – vengono sottolineate le penalizzazioni che derivano dall’essere incuneati tra due Province Autonome e una Regione a Statuto speciale. E’ per questo che è necessario essere a Venezia a presidiare i lavori del Consiglio regionale sul progetto di legge n. 370, che porterà, finalmente, un miglioramento di queste penalizzazioni”.
“La presenza – concludono i tre rappresentanti in un unico coro – servirà a dare un segnale di responsabilizzazione ai Consiglieri, che rappresentano le altre province e gli altri territori: il progetto di legge 370 non deve essere stravolto nei suoi contenuti iniziali”
