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Elettrodotto Terna: l’ampliamento della stazione di Polpet è il preludio dei 380 chilovolt in casa! Noi siamo per la revisione del progetto * di Diana Broi

 

Diana Broi
Diana Broi

Con il mio gruppo Progetto Comune avevamo deciso di affrontare l’argomento Terna esclusivamente nelle sedi istituzionali,  per non dare l’idea di strumentalizzare un argomento troppo delicato a fini politici, come invece sta facendo l’amministrazione pontalpina con il suo sindaco Paolo Vendramini. 

Proprio per questo non siamo intervenuti nemmeno dopo la figuraccia rimediata dal Sindaco e l’assessore Orzes durante la manifestazione da loro organizzata a Ponte nelle Alpi il 21 giugno scorso.
Ma dopo tutte le polemiche di questi giorni ci sembra doveroso dare la nosta posizione.
Stiamo ancora approfondendo il progetto, ma ci sono un sacco di incongruenze e di cose che non tornano per quanto riguarda la situazione Terna a Ponte nelle Alpi.
Per iniziare puntualizziamo che  la trattativa è stata gestita dall’assessore Orzes che nel 2003 urlava contro l’allora sindaco Vittorio Fregona e contro il sindaco di Soverzene Alessandro Savi (con cui poi ha sottoscritto il protocollo 2009) dicendo che non si poteva barattare una dismissione delle reti dai centri urbani in cambio di un passaggio di una linea che sarebbe andata ad impattare su altre comunità.
In secondo luogo, studiando le delibere e i verbali pre-protocollo d’intesa del 2009 emerge anche che  il consigliere di minoranza Vito Vottre in sede di voto dichiarava che firmando quell’accordo il problema sarebbe stato l’ampliamento della stazione di Polpet con la forte probabilità di ritrovarsi i 380 kv in casa, concetto che ha dichiarato anche l’ex sindaco De Pasqual in più occasioni sulla stampa.
Infine, non dimentichiamo le tempistiche sulla concessione urbanistica di ampliamento della stazione, che durante il convegno da noi organizzato, l’avvocato Francesco Vettori ha definito illegittima in quanto facente parte di un’unico progetto ancora in fase autorizzativa. Da sottolineare che nella relazione tecnica della stessa concessione al 3.1 nella descrizione degli  stalli di linea si legge : “lo stallo ” POLPET LIENZ non è più oggetto di questa istanza” e quindi ?  Non si trova nelle descrizioni né del 132 kw né in quelle del 220 kv ma se è armato a 380 kv a quale tensione di esercizio sarà attivata quella linea…forse il comune di Ponte nelle Alpi è stato preso in giro?
Troppe le cose che non tornano in questo progetto, noi siamo per la revisione totale dello stesso come espresso dalla Regione Veneto e dal Comune di Belluno.
Diana Broi

 

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