L’altro ieri la Quinta Commissione della Regione Veneto ha discusso se introdurre o meno i volontari nei consultori e nei servizi sanitari pubblici.
In discussione in Commissione Sanità del Consiglio Regionale del Veneto un emendamento al regolamento attuativo della legge regionale 27 /2012 che autorizzava l’ingresso nei consultori e nei servizi pubblici alle associazioni che si occupano di etica e di salute.
Ritenendo tale testo di legge in violazione alla libertà di scelta delle persone e prima di tutto delle donne in spregio al diritto della privacy e al concetto di laicità che sempre deve caratterizzare i soggetti che erogano servizi pubblici lo Spi Cgil di Belluno e la Camera del Lavoro di Belluno hanno deciso di aderire alla protesta e di partecipare al presidio davanti a Palazzo Ferro-Fini per la tutela dei diritti delle donne e della loro libertà di scelta .
lo Spi Cgil di Belluno ritiene una vittoria di tutte le donne la bocciatura dell’emendamento in questione poiché in momenti così dolorosi va consegnata alla donna serenità e sicurezza .
Auspichiamo anche che sia la prevenzione a collocarsi davanti a tutte le altre misure per la tutela della salute della donna.
