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domenica, Febbraio 25, 2024
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Impugnazione governo. Bond: “Segnale contro l’autonomia e la montagna”

dario bond - Copia“Quello arrivato da Roma è l’ennesimo segnale contro la nostra autonomia, ma anche contro la nostra montagna. Stavolta sono state impugnate delle norme anti-burocrazia che avrebbero aiutato non poco cittadini e imprese nella salvaguardia del territorio soprattutto a seguito del maltempo dello scorso inverno.

Non mi stupisce che il governatore Zaia ritorni a parlare di indipendenza: di fronte a questi attacchi non sembrano esserci vie d’uscita se non un referendum per dare l’ultima parola ai veneti e lo dico pur non essendo un grande sostenitore dell’indipendenza”.
A dirlo è il consigliere regionale bellunese Dario Bond appresa la notizia dell’impugnazione da parte del Governo di alcune norme contenute nella Legge Finanziaria regionale, in particolare del secondo comma dell’articolo 65 sulla tutela della rete ecologica regionale “Natura 2000”.
La norma era stata approvata in Consiglio grazie a un apposito emendamento presentato proprio da Bond e partiva da una esigenza precisa del territorio montano.

“La norma impugnata va a incidere sulla Vinca, che è la valutazione di incidenza ambientale, per determinate tipologie di intervento come le attività di difesa idrogeologica, di ripristino ambientale o di pascolo. Se oggi è l’operatore a dover sobbarcarsi l’onere della procedura, con questo provvedimento sarà la giunta regionale che definirà le linee guida entro cui i vari soggetti potranno muoversi, rispettando con maggiore facilità le direttive europee”, spiega Bond. “Si tratta di uno sgravio per tutti coloro che operano in aree vincolate”.
Le tipologie di intervento interessate dallo sgravio sono quelle della manutenzione e della difesa idrogeologica, della pianificazione e gestione forestale sostenibile, dei lavori di difesa fito-sanitaria, dell’anti-incendio boschivo, dei prati e dei pascoli.

“La misura è nata soprattutto dall’esigenza di dare maggiore operatività dopo le nevicate dei record dei mesi scorsi in modo da accorciare i tempi tra la progettualità degli interventi e l’opera”, prosegue Bond. “Con questa impugnazione il Governo si assume la responsabilità di rallentare lavori fondamentali in una montagna già provata da un inverno straordinario”.

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