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Doccia fredda dal governo ai Vigili del fuoco volontari: bocciato l’emendamento sulla gratuità degli esami clinici. Piccoli: “Volontariato maltrattato”

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

Nel corso della seduta d’assemblea, tenutasi ieri 29 gennaio 2014, a Palazzo Madama per la discussione sul testo di legge “mille proroghe”, l’emendamento presentato dal senatore Giovanni Piccoli e finalizzato a sgravare i vigili del fuoco volontari dal costo degli esami clinici necessari al proprio reclutamento è stato dichiarato improcedibile. Preoccupata la reazione dell’esponente di Forza Italia.

“Mi chiedo con chi dovremo indignarci quando – come è successo, ad esempio, per la recentissima alluvione nel modenese – i soccorsi per le grandi o piccole calamità non saranno tempestivi e davvero risolutivi, perché ai volontari non è data la possibilità di intervenire? Sono sconcertato dall’atteggiamento con cui il Governo valuta le priorità e dispone sugli interventi d’interesse a sostegno del Paese”, afferma il senatore Piccoli. “Il tema dell’urgente necessità di attivare tutti gli strumenti possibili a sostegno del volontariato è noto a tutti e assume, se possibile, ancor più rilevanza quando si riferisce all’attività di pronto intervento di fronte alle calamità naturali che si abbattono sul territorio e sulle comunità locali”.

“Non è la prima volta che propongo un emendamento con la finalità di aiutare i vigili del fuoco volontari, perché il problema non è di poco conto. Stiamo parlando di circa 450 euro a carico del singolo volontario, una cifra oggi insostenibile per chiunque”.

“Questa volta ho chiesto che, quantomeno, venisse prorogata al 31 dicembre 2016 l’entrata in vigore delle previsioni poste a carico del personale volontario, così da consentire un riassetto del corpo, considerato che l’impianto normativo attualmente concepito ha fatto crollare il numero di domande e non potrebbe essere altrimenti. Per parte sua, ancora una volta, il governo indossa il paraocchi e guarda solo alle priorità che ha già stabilito. Mi chiedo quale significato abbia la consultazione parlamentare in tali condizioni. Analogo emendamento era stato presentato anche dalla Lega ed è stato puntualmente bocciato”.

“Sul tema il governo ha, invece, accolto un ordine del giorno e ciò, se vogliamo, dimostra l’irrazionalità della sua posizione: se il problema c’è, va affrontato e risolto. Basta con assunzioni d’impegno che si traducono in nulla”.

Quanto alle ricadute in provincia di Belluno parlano i numeri: “Nel Bellunese ci sono 35 distaccamenti sui 259 presenti a livello nazionale. Tanto basta per capire l’importanza di questi presidi per le nostre comunità”, conclude Piccoli.

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