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Orario cadenzato nel Bellunese. Bond: “O si migliora il servizio o la Regione dovrà sostenere corse sostitutive su gomma”

dario bond - Copia“Se Trenitalia non riuscirà a garantire un servizio certo, sicuro e puntuale sulle tratte bellunesi allora si dovranno istituire nuove corse su gomma. Se entro due-tre mesi l’orario cadenzato non verrà migliorato, la Regione dovrà trovare delle risorse per coprire eventuali buchi di orario o carenze con trasporti appositamente dedicati al Bellunese”.

Così afferma Dario Bond, che questa mattina ha partecipato alla seduta di Seconda Commissione dedicata al tema dell’orario cadenzato, portando le segnalazioni e le proposte arrivate dai pendolari della parte alta del Veneto, Bellunese in particolare.

“Ho portato con me le segnalazioni raccolte in queste settimane soprattutto attraverso la mia mail treni@dariobond.it e devo dire che sono emerse tutte le criticità del nuovo orario applicato sulla nostra vecchia ferrovia. Pendolari costretti a vere e proprie levatacce per poi arrivare a destinazione più tardi di prima, treni puntualmente in ritardo e ‘rotture di carico’ che si trasformano in piccole odissee quotidiane”.

Nel corso della seduta, alla quale hanno partecipato la direttrice di Trenitalia Nordest Maria Giaconia e l’assessore Renato Chisso, Bond ha formulato proposte precise concordate con gli stessi pendolari.

Tra le richieste c’è quella di evitare la sosta di dieci minuti nella stazione di Fener-Valdobbiadene per il Belluno-Feltre-Venezia delle 6,35 e di rendere più veloce il diretto Venezia-Belluno delle 18,37 che attualmente effettua tulle le fermate tra Treviso e Montebelluna. “L’unico diretto tra la Laguna e Belluno rimasto parte 4 minuti prima da Venezia rispetto al vecchio orario, ma arriva dieci minuti dopo. Ha perso la sua peculiarità di essere un direttissimo”, rimarca il consigliere regionale.

Bond ha poi riportato il nodo dei ritardi: “Abbiamo calcolato che un pendolare sulla tratta Belluno-Venezia ha accumulato in meno di un mese circa 350 minuti di ritardo. A questo si aggiunga la via crucis giornaliera del Belluno-Padova, che in un anno ha totalizzato 4000 minuti di ritardo. Un primato poco dignitoso”.

Da qui l’aut-aut: “O si migliora davvero l’attuale servizio, o la Regione dovrà sostenere corse su gomma ad hoc per il Bellunese. Non ci possono essere pendolari-passeggeri di serie A e pendolari-passeggeri di serie B”.

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