
“Ho depositato un emendamento alla legge di stabilità sugli impianti di risalita. Sfido i miei colleghi bellunesi, veneti e provenienti da zone montane, che conoscono le difficoltà economiche che la crisi ha creato, a non votarlo”.
Lo dichiara in una nota la senatrice bellunese della Lega Nord Raffaela Bellot.
“Funivie, sciovie, seggiovie e simili non possono essere classificati nella categoria catastale D8, ma in quella E1, perché non presentano un’autonomia funzionale e reddituale rispetto al generale servizio di trasporto. Gli impianti di risalita non sono negozi o centri commerciali, per questo devono essere accatastati diversamente. Questa è una battaglia per tutti: per i gestori di impianti e per tutto il comparto turistico.
Non possiamo permetterci di perdere tempo – conclude la parlamentare bellunese – e soprattutto che, come succede con le imprese, anche gli appassionati di sport invernali, per colpa dell’aumento dei prezzi e delle condizioni sfavorevoli del mercato, vadano all’estero”.
Emendamento A.S. 1120
All’articolo 23 sono infine aggiunti i seguenti commi:
9. A partire dal 1° Gennaio 2014, le cabine e le stazioni degli impianti di risalita quali funivie, sciovie, seggiovie e simili vengono accatastati in categoria catastale E1.
9. bis La disposizione opera nei limiti massimi di 50 milioni di euro per l’anno 2014 e 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015
Conseguentemente, all’articolo 25, comma 2, aggiungere, in fine, le parole:, ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C sono ridotte in maniera lineare di 50 milioni per l’anno 2014 e 100 milioni per ciascuno degli anni 2015 e 2016
Sen. Bellot
Relazione
Richiesta Bellot. Accatastamento impianti di risalita in categoria E1 (esenti IMU).
