Solidarietà al Sindaco di Pieve di Cadore Antonia Ciotti, che da sempre si batte in prima linea per la difesa dell’ospedale di Pieve e i servizi essenziali per il territorio cadorino, e ora deve subire le invettive di Dario Bond che la accusa di strumentalizzare queste battaglie.
Il capogruppo del Pdl Bond, accusa la Ciotti di usare “toni da guerriglia” e trova il comportamento del Sindaco “inaccettabile”: di inaccettabile invece c’è solo la sua arroganza e la minacce di querele.
Che venga in Cadore il sig. Bond, a constatare di persona i tagli ai servizi che il nostro territorio continua a subire, nell’immobilismo dei politici veneti. 3.000 persone hanno sfilato sul Ponte Cadore il 5 maggio scorso, proprio al fianco dei sindaci cadorini (Ciotti compresa) per dire “stop ai tagli” e in difesa anche dell’ospedale di Pieve: nulla è cambiato da allora e anzi, la situazione continua a peggiorare.
Bond dovrebbe iniziare a dare risposte concrete invece di preoccuparsi dei toni di una protesta che è lecita e giusta!
Matteo Gracis
amministratore NuovoCadore.it
