HomeLettere OpinioniCara Italia..."Che Dio ce la mandi buona"

Cara Italia…”Che Dio ce la mandi buona”

In questi mesi abbiamo osservato la drammaticità degli eventi che giornalmente si sono susseguiti. Votato solo da qualche mese, non passa giorno che qualcuno affermi che il governo Letta ha le ore contate, dopo che lo stesso ha visto la nascita per incapacità di altri di trovare il bandolo della matassa e dopo aver chiesto al Presidente Napolitano di accettare un reincarico mai desiderato e mal volentieri accettato.

Ma quel che più indispone è che da troppo tempo (almeno due decenni) sono sempre le stesse persone che propongono, siglano accordi e subito dopo li abbandonano. Da due decenni si parla sempre di una persona, ma a parlare di questa persona sono sempre le stesse facce, anche se trombate alle elezioni, anche se la gente ha chiaramente indicato di non avere più fiducia in loro. Il Segretario di un Sindacato Confederale diventa segretario di un partito all’interno del quale vi sono parlamentari e sottosegretari ex sindacalisti che fino a ieri si sono combattuti, anche aspramente, manifestando interpretazioni della società spesso in antitesi tra loro.

Oggi collaborano senza alcun pudore. Trombati alle elezioni che assumono incarichi importanti nel partito e vengono continuamente intervistati dai media. Indagati dalla magistratura che mai pensano di dover moralmente farsi da parte. Giri dell’oca per rimanere sempre al proprio posto senza però mai avviare quelle riforme che gli italiani sentono prioritarie per iniziare a moralizzare la vita pubblica : numero di parlamentari, riforma elettorale, stipendi, affitti delle sedi e cosi via. Mentre continuano inopinatamente gli scandali di vario tipo. Da dieci anni dichiarano che il deficit PIL dell’anno in corso è negativo, ma sarà positivo quello dell’anno successivo. Nel frattempo il nostro territorio soffre sempre più, il lavoro non c’è e quel poco che c’è ci viene scippato da regioni contermini che anziché collaborare e fare unione praticano una concorrenza sleale.

Pochi sono i giovani che sgomitando oltre misura riescono a farsi spazio e nei loro confronti il giudizio più benevolo è considerarli “battutisti che alla lunga stancano”. Cara Italia, vien proprio da dire anche a noi “che Dio ce la mandi buona” !

Primo Torresin

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