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domenica, Gennaio 17, 2021
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Stato di calamità naturale. Lo chiede Agrinsieme Belluno all’assessore regionale Manzato

agrinsieme“Le nevicate protrattesi sino a pochi giorni or sono, le basse temperature, le continue e copiose precipitazioni che durano ininterrottamente da mesi hanno messo in ginocchio l’agricoltura dell’intera nostra provincia come da decenni non accadeva”.

Lo scrive Agrinsieme Belluno in una lettera indirizzata all’assessore regionale Franco Manzato nella quale si chiede lo stato di calamità naturale, a firma dei tre presidenti delle associazioni di categoria Diego Donazzolo (Confagricoltura Belluno), Marco Rossato (Confcooperative Belluno) e Marta Zampieri (CIA Belluno).

Marco Rossato
Marco Rossato

“Ancora non è possibile stimare con precisione i danni che queste avversità atmosferiche stanno provocando – prosegue la nota –  ma certamente sono ingenti.

Di fatto si è perso il primo taglio del fieno, non si sono potute fare le operazioni di ripristino e di sistemazione delle malghe, tant’è che alcune hanno ancora i pascoli innevati e, sostanzialmente, non è stato possibile effettuare le normali pratiche colturali del periodo.

Le aziende a tutt’oggi non riescono ancora a entrare nei prati e nei campi e sono state compromesse le tradizionali operazioni legate alle semine. Non c’è settore agricolo che non sia stato colpito, dal florovivaismo all’orticoltura.

I mezzi agricoli sprofondano nel terreno. Molte aziende non hanno ancora arato e seminato e quelle che l’hanno fatto si trovano nella condizione di dover riseminare, stante l’acqua stagnante che ha marcito le sementi, ma con tutta la buona volontà, pur sopportando ulteriore spese, non riescono ancora a farlo.

In considerazione dell’eccezionalità e dell’oggettività di quanto sopra, verificabile dalle strutture regionali preposte, si chiede il Suo autorevole intervento perché sia decretato lo stato di calamità naturale per l’intera provincia di Belluno e siano attivate le relative misure a sostegno del settore primario.

Si chiedono inoltre interventi straordinari compensativi per i danni alle produzioni e l’attivazione di un credito agevolato per la ricostituzione delle scorte aziendali. Certi che interverrà urgentemente in tal senso, rimaniamo a sua disposizione anche per eventuali azioni congiunte nel merito”.

 

 

 

 

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