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Veneto Strade. Le precisazioni del Commissario straordinario alla Provincia di Belluno Vittorio Capocelli

Vittorio Capocelli commissario straordinario alla Provincia di Belluno
Vittorio Capocelli commissario straordinario alla Provincia di Belluno

Sulle criticità interessanti il sistema di gestione e manutenzione della viabilità provinciale risaltati da recente stampa locale, si ritiene opportuno fornire le seguenti informazioni e precisazioni.

1. La Provincia di Belluno ha sempre attribuito al tema della viabilità una importanza decisiva per il mantenimento delle strutture e dei servizi da garantire alla comunità locale; le criticità conseguenti alle riduzioni di risorse finanziarie disposte con le manovre di finanza pubblica sono state prontamente segnalate ai diversi livello di governo, statale e regionale, a partire dallo scorso anno.

2. Per l’anno 2012, la Provincia di Belluno, con il concorso straordinario della Regione, normativo e finanziario, è riuscita a garantire – tramite la società concessionaria Veneto Strade S.p.A. – il regolare svolgimento del servizio di gestione e manutenzione della viabilità provinciale, sia per la rete propria sia per la parte trasferita dall’ANAS;

3. La manovra finanziaria per l’anno 2013, nota come “spending review”, ha disposto ulteriori riduzioni di risorse. Da ciò l’insorgenza, in capo alla Provincia di Belluno, di nuove criticità finanziarie (in verità, di minore impatto rispetto al 2012),

tempestivamente rappresentate sia alla Regione sia alla concessionaria Veneto Strade S.p.A.

4. La Provincia ha conseguentemente assunto iniziative dirette a coinvolgere tutti i

possibili soggetti istituzionali in grado di concorrere all’individuazione di idonee

soluzioni al riguardo, proponendo anche soluzioni di tipo normativo (nell’ambito del

procedimento legislativo di conversione del decreto-legge che aveva riconosciuto la specificità della Provincia di Belluno), le quali tuttavia non hanno potuto trovare

seguito per effetto dell’anticipato scioglimento delle Camere.

5. In termini di risorse finanziarie, giova rammentare che, in esito alle manovre di

finanza pubblica, la situazione in atto è la seguente:

trasferimenti erariali anno di riferimento (2010): euro 25 milioni (circa)

anno 2013 (previsione da bilancio): euro 11 milioni (circa)

6. Peraltro, i trasferimenti statali provengono ora da un fondo unico, denominato fondo di riequilibrio, non più distinto per singole voci di spesa (viabilità, ambiente, mercato del lavoro, trasporti, ect.), ma destinato a sostenere in generale le spese del bilancio provinciale, comprese quelle di carattere strutturale ed incomprimibili.

7. Tanto precisato, si evidenzia che il Bilancio di previsione dell’anno 2013 consente, già ora, erogazioni a Veneto Strade S.p.A., relativamente al servizio di manutenzione e gestione della rete stradale ex ANAS, per l’importo di Euro 5,5 milioni di Euro, recuperate in parte con l’applicazione della quota consentita dei canoni idrici.

8. Ove confermato per l’anno 2013 l’intervento finanziario straordinario della Regione, per un importo di Euro 7 milioni (come si apprende dalla stampa), il fabbisogno da recuperare si ridurrebbe a circa 1,5 milioni di euro.

9. Per reperire tale importo per l’anno 2013, sono state effettuate approfondite analisi del bilancio provinciale: gli uffici tecnici e di ragioneria hanno individuato una possibile ipotesi solutiva, sulla quale è tuttavia necessario proseguire il confronto con gli uffici regionali, poiché vengono in rilievo fondi relativi a partite contabili da definire con la Regione, nel più ampio quadro delle regolazioni finanziarie delle risorse del demanio idrico;

10. L’azione della Provincia è improntata, com’è evidente, alla massima fattività,

correttezza istituzionale e correntezza nei rapporti con soggetti, enti e cittadini, e volta alla ricerca di soluzioni efficaci e concertate, fuori dal clamore che da più parti

traspare.

11. Si confida pertanto che, anche per l’anno in corso, si possano garantire alla

concessionaria Veneto Strade S.p.A. tutte le risorse necessarie per l’ottimale

espletamento dei servizi affidati. In tal senso, è auspicabile che l’azione di ciascuno sia costruttiva e volta alla ricerca di soluzioni condivise per garantire la piena

realizzazione dell’interesse pubblico al mantenimento di un servizio essenziale quale è quello viabilistico in territorio montano.

 

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