
Proseguono i raid in centro. Doppio furto nella notte tra giovedì e venerdì a Belluno. I due esercizi pubblici svaligiati da ignoti si trovano ad una ventina di metri l’uno dall’altro e dunque è naturale ipotizzare che si tratti della stessa mano. Ciò che stupisce però è la tecnica diversa utilizzata. Al bar degli alpini in via Carrera sembra che ad agire siano stati dei professionisti, visto il “lavoro pulito” senza danni alle cose. I malviventi, infatti, si sono calati dal lucernario sul retro del locale ed hanno ripulito i contanti che hanno trovato nella cassa, nelle slot machine, oltre ai buoni pasto e le buste per il rinnovo della quota annuale dell’Ana. Mario Buson, titolare da una trentina d’anni del locale insieme alla moglie e al figlio, stanno per quantificare il danno che presumibilmente si aggira sui 2000-3000 euro.

Più elevato il bottino al bar Insolita storia in via Zuppani. Anche qui i malviventi hanno sottratto i contanti della cassa e delle slot machine, altri valori. E i tabacchi lasciando lì solo i pacchetti di sigarette marca “Diana”, come raccontano le titolari Giuliana e Romana. Più “sporche” le modalità di accesso ai locali, con sfondamento di una porta sul retro e anche il taglio netto della serranda fronte strada, costruita da una robusta maglia di ferro del diametro di un centimetro.
La notte scorsa erano stati colpiti gli istituti religiosi del Seminario Gregoriano in via San Pietro e l’adiacente liceo classico “Lollino” con bottino di 400 euro. E anche l’Istituto salesiano “Agosti” di Baldenich, che aveva fruttato ai malviventi un migliaio di euro e un computer portatile.
