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Ecco i nomi che il coordinamento provinciale del Pdl propone alla segreteria regionale: Giovanni Piccoli al Senato, Orazio Da Rold, Lorenzo Bortoluzzi e Renata Dal Farra alla Camera

Giovanni Piccoli al Senato della Repubblica, Orazio Da Rold, Lorenzo Bortoluzzi e Renata Dal Farra alla Camera dei deputati. Sono questi i nomi che il Coordinamento provinciale del Popolo della Libertà proporrà alla segreteria regionale per l’inserimento nelle liste in vista delle elezioni politiche di febbraio.

Stefano Ghezze
Stefano Ghezze

A confermare la rosa dei candidati è il coordinatore provinciale del Pdl Stefano Ghezze a seguito del direttivo che si è tenuto ieri sera, lunedì 7 gennaio, nella sede di Belluno in via Cavour.

Ghezze parla di un confronto ”sereno e costruttivo” dove è prevalsa la responsabilità dei singoli. “Ho molto apprezzato anche il ritiro dell’autocandidatura di Luca De Carlo. Gli ho spiegato che come coordinatore provinciale non potevo garantirgli quello che lui chiedeva, ovvero l’inserimento al quarto posto in lista. De Carlo ha fatto un passo indietro e si è messo a disposizione del partito per la campagna elettorale. E’ un atteggiamento di grande responsabilità”.

Ghezze definisce poi i nomi emersi durante il direttivo provinciale come il “giusto mix fra esperienza e innovazione con denominatore comune il territorio”: “Ci sono amministratori di lungo corso come Piccoli e Da Rold, giovani certezze come Bortoluzzi e amministratori emergenti come Dal Farra”.

Piccoli (classe 1958), è sindaco di Sedico mentre Orazio Da Rold (1965) è stato consigliere comunale a Belluno e ora ricopre la carica di coordinatore cittadino di Belluno del Partito.

Renata Dal Farra (classe 1965) è assessore comunale a Limana, mentre Lorenzo Bortoluzzi (classe 1976) è stato capogruppo del Pdl in consiglio comunale a Belluno.

Resta un nodo da sciogliere, quello del deputato uscente Maurizio Paniz: “Paniz è una certezza, per questo nel corso del direttivo gli ho chiesto di sciogliere ogni riserva in senso positivo. Sono convinto che possa ancora essere un ottimo difensore del Bellunese”.

Ora la parola passa alle segreteria regionale eppoi agli aggiustamenti della segreteria nazionale. Bisognerà vedere se i nomi dei candidati bellunesi (eccetto Paniz che probabilmente sarà candidato in un collegio blindato) supereranno il doppio setaccio delle segreterie di partito, che con il vecchio sistema elettorale “porcellum”, hanno in mano nel bene e nel male le sorti dei politici.

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