Il giovane (e unico) viticoltore feltrino Marco De Bacco ha stappato, venerdi scorso, il nuovo spumante di uve bianchetta “Saca” nella sala giunta del municipio di Feltre. Una cornice insolita, quella del Comune, ma d’effetto per onorare un antico vitigno del territorio che per merito del neo imprenditore di 22 anni torna ad essere versato nei bicchieri grazie alla produzione dei vigneti d’ alta quota e alle tecniche naturali della cantina feltrina.
Impervia la coltivazione sui pendii, ma anche la vendemmia faticosa e solitaria e soprattutto la strada scelta da Marco De Bacco che non ha ceduto alle tentazioni di varietà più commerciali dal sicuro mercato, ma ha scelto la via della biodiversità per affermare la storia di questa terra e della sua famiglia da sempre legata alla viticoltura.
La Cantina De Bacco è reduce dal recente successo ottenuto del suo merlot “Cuss” medaglia d’argento al concorso internazionale dei vini di montagna Cervim tenutosi in Valle d’Aosta. Un esordio per il rosso bellunese di tutto rispetto e che la dice lunga su questa piccola azienda retta con coraggio dallo stesso Marco e da sua sorella Valentina.
“Premi e riconoscimenti ci incoraggiano ad andare avanti – commenta Marco De Bacco – alla faccia di chi continua a dire che il posto non è vocato”.
Gli darà ragione il tempo e i risultati del suo duro lavoro ma anche il clima – precisa Coldiretti che ha sostenuto l’iniziativa – visto che con il surriscaldamento del pianeta le coltivazioni di olivi e vigne si spostano sempre più verso le Alpi e il grano duro si semina addirittura in Pianura Padana.
