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Saranno le reti funzionali della Fondazione Dolomiti Unesco il focus della seconda Expo delle Dolomiti – Patrimonio dell’Umanità

Già impostato nella sua versione definitiva il lay out espositivo della seconda edizione di “Expo delle Dolomiti – Patrimonio dell’Umanità”: il filo conduttore della manifestazione, in programma da venerdì 28 a domenica 30 settembre, sarà costituito dalle reti funzionali attraverso le quali la Fondazione Dolomiti Unesco, partner di Longarone Fiere Dolomiti nell’ideazione ed organizzazione dell’evento, opera per assicurare la gestione del territorio riconosciuto dall’Unesco come “patrimonio dell’Umanità”.

La strategia di governance del bene Dolomiti è stata strutturata sulla base del loro assetto come bene seriale, articolato cioè sul territorio di cinque Province in tre Regioni. Mira a creare una rete di collaborazioni tra gli enti che operano nei territori di loro rispettiva competenza, con la supervisione della Fondazione stessa, al fine di assicurare l’efficacia e l’adeguatezza delle misure di salvaguardia e di promozione dell’intero complesso riconosciuto dall’Organismo mondiale. Sulla base della logica di gestione delle reti funzionali (costruite sui tre assi principali della conservazione/gestione, della comunicazione e della valorizzazione) sono state predisposte le reti tematiche di competenza di ciascuna Provincia delle cinque, nelle quali il territorio dolomitico è articolato: Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone. Ognuna è responsabile di una rete e diventa così “referente gestionale” di quella specifica rete, facendosi perciò carico del raccordo con le altre sedi operative al fine di sviluppare le attività in maniera coordinata e condivisa.

La seconda “Expo delle Dolomiti – Patrimonio dell’umanità” sarà quindi l’occasione giusta per presentare queste organizzazioni, ma soprattutto per metterle in condizione di potersi presentare insieme e di comunicare quel che insieme svilupperanno, ciascuna nel suo settore di competenza, per la gestione delle Dolomiti in coerenza con il dettato di Unesco.

Oscar De Bona

“Longarone Fiere Dolomiti ha molto investito su questo progetto – rileva Oscar De Bona, presidente dell’ente fieristico bellunese -. Al nostro fianco, lo scorso anno, abbiamo avuto centinaia di volontari e le loro Associazioni, che non si sono risparmiati nel fare del loro meglio per assicurare il successo della prima edizione. Ora stiamo coordinando la presenza di un numero altrettanto significativo di Organismi, di Istituzioni e di agenzie territoriali che da tutte e cinque le province coinvolte verranno a Longarone a presentare la loro attività e a dirci che cosa intendono fare per le Dolomiti”.

E il quesito “Cosa posso fare io per le Dolomiti Unesco?” sarà in effetti l’argomento che accomunerà la comunicazione dei partecipanti a “Expo delle Dolomiti – Patrimonio dell’Umanità” 2012. Un quesito che vuole essere anche uno stimolo che Longarone Fiere Dolomiti lancia a tutti gli attori delle reti funzionali presenti affinché mettano in cantiere, da qui al settembre del prossimo 2013, progetti ed iniziative che la Fondazione Dolomiti Unesco potrà presentare in occasione della prossima visita ispettiva, che il team dei verificatori Unesco effettuerà proprio nel 2013.

 

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