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Coppa d’Oro delle Dolomiti: Gocce di gloria venerdì a Cortina d’Ampezzo per la prima tappa

Cortina d’Ampezzo, 31 agosto 2012: Polvere, passione e gloria, questo lo slogan della Coppa d’Oro delle Dolomiti, ma oggi a Cortina, di polvere se n’è vista ben poca; sin dalle prime ore del mattino è caduta infatti un’abbondante pioggia che ha condizionato tutta la giornata di gara.

Ferrari 375 MM

I 104 equipaggi partiti alle ore 9.00 da Corso Italia, hanno affrontato le sferzate di vento e gli scrosci di pioggia, ma non hanno rinunciato a sfidarsi in uno dei paesaggi più affascinanti al mondo. In molti si sono presentati alla partenza in perfetta tenuta antipioggia, altri invece, molto più “avventurosi” muniti solo di ombrelli o semplici cappellini in tela (questi ultimi sono stati probabilmente tra i primi a ritirarsi). Una vera prova, se si considera che molte auto non hanno la capotte. Tanti i rimedi antipioggia utilizzati, dai più “moderni” ai più “bizzarri”. Da chi si è ingegnato per “impermeabilizzare” i roadbook, a chi si è coperto le gambe con “sacchi della spazzatura”, ma il rimedio antipioggia più curioso è stato quello di portare con sé delle patate tagliate per impermeabilizzare i vetri con l’amido.

La pioggia ha messo i “bastoni tra le ruote” a oltre 10 equipaggi che si sono ritirati a causa di guasti tecnici, probabilmente favoriti anche dal maltempo.

Tanti i modelli rari che hanno sfilato oggi sulla passerella blu di Corso Italia: dalla BMW 328 Roadster del 1938, all’Aston Martin-Ulster del 1935, dalla Mercedes Benz -300 SL Gullwing del 1955, alla Maserati-A6 GCS del 1954. La carrellata delle auto più prestigiose continua con la Porsche 550 A RS del 1957, la Jaguar Biondetti – Special del 1950. E ancora la Ermini-Sport Siluro del 1951, l’Alfa Romeo-6C 1750 Castagna del 1929, ma l’elenco è ancora lungo.

La tappa odierna, quella delle “Dolomiti Friulane” ha visto le auto dirigersi verso Misurina e Auronzo, affrontare Sella Ciampigotto per poi “sbarcare” in Friuli, in Val Pesarina. Suggestivo il loro passaggio da Pesariis, il “Paese dell’orologio e Museo dell’orologio all’aperto”. Dopo la pausa pranzo a Ravascletto, le vetture hanno proseguito verso Passo Pura, Pieve di Cadore e sono poi rientrate a Cortina d’Ampezzo per la “sfilata” in Corso Italia.

Tra i top driver favoriti Giuliano Canè e Lucia Galliani, su Lancia Aprilia del 1938, Giovanni Moceri – Daniele Bonetti sulla prestigiosa Aston Martin – Le Mans del 1933, e Salviato Ezio e Francesca su Lancia Aprilia del 1939. Altri due top driver si sono dovuti ritirare per problemi meccanici.

Non è passata inosservata la presenza della bella madrina, l’attrice Giorgia Surina che ha seguito la gara su una Porsche 356 Cabriolet del 1967. “Nonostante la pioggia che ha reso il percorso difficile e tortuoso, è stata una bella esperienza,” commenta Giorgia, “voglio ringraziare il mio pilota Gian Maria Gabbiani che è stato bravissimo e mi ha fatto sentire sicura anche nei tratti più critici”.

Ieri sera si è tenuta al Cristallo Hotel Spa & Golf la cena di gala inaugurale. Ha aperto la serata il Presidente dell’Aci di Belluno Gianpaolo Bottacin che insieme al Presidente dell’ACI Italia Angelo Sticchi Damiani ha consegnato agli organizzatori la medaglia speciale donata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che verrà data al primo classificato.

Altro appuntamento “glamour” della serata quello da Franz Kraler in Corso Italia, a cui hanno presenziato gli equipaggi e la stampa presente alla manifestazione.

Domani, purtroppo, si prevede di nuovo pioggia, ma gli equipaggi sono tutti pronti e agguerriti ad affrontare la “Tappa di Ernest Hemingway”.

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