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martedì, Ottobre 20, 2020
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La giunta Zaia cede ai cacciatori e autorizza 46 impianti di uccellagione

Con un blitz estivo la giunta veneta autorizza la cattura di uccelli con mezzi vietati dalla legge, le famigerati reti da uccellagione, anche di specie di uccelli incluse nella Lista Rossa. Zanoni (IDV): «Non appena riapriranno gli uffici del Parlamento Europeo denuncerò alla Commissione Europea questa ennesima violazione della Direttiva Uccelli »

Con delibera n.1629 dello scorso 31 luglio, la regione Veneto ha autorizzato ben 46 impianti di uccellagione, ubicati in provincia di Vicenza, Treviso, Verona, Padova, Venezia e Belluno, per la cattura di 16.000 uccelli migratori appartenenti alle specie: Allodola, Cesena, Merlo, Tordo bottaccio e Tordo sassello.

Si tratta dei famigerati roccoli e prodine muniti di reti non selettive per la cattura di uccelli migratori da utilizzarsi come richiami vivi nella caccia.

Le reti da uccellagione sono mezzi espressamente vietati dalla Direttiva Uccelli, la n.147/2009/CE, perché non essendo selettive catturano indiscriminatamente ogni specie di uccello che la attraversa.

Tra gli uccelli che la regione ha consentito di catturare c’è addirittura l’Allodola, una specie contemplata nella lista rossa degli uccelli nidificanti in Italia per il rischio di estinzione, specie che risulta in declino costante da circa 30 anni in tutta Europa.

L’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale con circolare del 21 giugno scorso, indirizzata alla Regione Veneto, aveva dato un preciso parere sfavorevole alla cattura in deroga degli uccelli con l’utilizzo delle reti per la stagione 2012/2013, sottolineando che dovrebbero essere messi in pratica i metodi alternativi quali l’allevamento degli uccelli in cattività, parere vergognosamente ignorato dalla regione.

Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e membro della Commissione ENVI Ambiente Salute pubblica e Sicurezza alimentare, ha esaminato la delibera regionale che ha così commentato: “Questo ennesimo regalo ai cacciatori rischia di tramutarsi in un nuovo procedimento di infrazione dell’Unione Europea nei confronti della regione Veneto per la violazione della direttiva uccelli.

L’utilizzo delle reti da uccellagione, mezzi vietati dalle norme europee, poteva essere evitato tramite gli uccelli di allevamento come indicato dall’ISPRA, istituto statale tecnico scientifico.

Bisogna mettere un freno all’amministrazione Zaia che per accontentare una esigua minoranza di cittadini, i cacciatori, rischia di far pagare a tutti i contribuenti le pesanti sanzioni europee ormai alle porte. Non appena riaprirà il Parlamento Europeo inoltrerò alla commissione una interrogazione-denuncia di quanto accaduto.”.

La Lega Abolizione Caccia, tramite il presidente nazionale Prof. Carlo Consiglio, ha già individuato un noto legale per impugnare a breve la delibera sull’uccellagione al TAR del Veneto.

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