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Buoni, brutti e cattivi. L’assessore Stival lucida la doppietta ai cacciatori. Mentre Donazzan e Bond accarezzano i cuccioli

Daniele Stival

“L’intervento del Tar sul nostro calendario venatorio è solo parziale e riguarda opzioni gestionali da sempre assunte dalla Regione, applicando precise norme di legge. Si tratta di questioni che non hanno mai visto la Regione soccombente, ed anche in questo caso faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per ripristinare il calendario originario, nel quale si contemperano le esigenze del rispetto delle norme, della salvaguardia della fauna e della difesa del sacrosanto diritto dei cacciatori veneti ad esercitare la loro passione”. Lo sottolinea l’assessore regionale alla caccia Daniele Stival in merito all’intervento del Tar sul calendario venatorio 2012-2013 del Veneto. Stival sottolinea la parzialità dell’Intervento del Tar: “non si tratta – dice – dell’intero calendario, ma di soli tre suoi aspetti; l’addestramento dei cani nel mese di agosto; le due giornate integrative per la caccia alla fauna migratoria in ottobre e novembre; la preapertura per le specie merlo e tortora”. “Ci siamo già attivati con i nostri tecnici per approntare le opportune contromisure – conclude Stival – e per ripristinare quanto previsto originariamente in un quadro di certezza gestionale ampiamente consolidato e legittimo”.

Dario Bond

“Era ora che il Consiglio regionale garantisse tutti i cuccioli di cane nel loro benessere e nella loro libertà di movimento. Quella approvata oggi dall’aula è una legge a tutela degli animali e dei loro padroni, un testo all’avanguardia”. A dirlo sono il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond e l’assessore regionale Elena Donazzan dopo che l’Assemblea ha adottato la legge per il benessere dei cuccioli di cane. “Il testo originario della legge rischiava di non dare le risposte necessarie ai tanti appassionati del migliore amico dell’uomo che pochi sanno essere tutti potenzialmente sanzionabili per il semplice fatto di lasciar correre dei cuccioli liberamente”, proseguono Bond e Donazzan.

Elena Donazzan

Da qui gli emendamenti presentati da Bond ed entrati nel testo definitivo: “In questo modo abbiamo dato pari dignità a tutti i cuccioli di cane, compresi i cani da caccia che altrimenti rischiavano di rimanere reclusi nei periodi non venatori, quindi per nove mesi all’anno”.

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