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martedì, Ottobre 27, 2020
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5 Stelle in piazza per raccogliere firme contro i privilegi degli “onorevolini” veneti. Via le indennità di funzione, il vitalizio, la reversibilità e l’assegno di fine mandato

Un progetto di legge regionale, per ridurre i costi di gestione dell’Assemblea legislativa e della Giunta regionale. E’ quanto si propone il Movimento 5 Stelle, che ritorna sulle piazze con i banchetti per raccogliere le firme a sostegno di questo progetto per estendere la cura dimagrante anche agli “onorevolini” regionali, e non solo al popolo. Un segnale forte della necessità che la politica regionale gravi sempre meno, nell’esercizio delle proprie funzioni, sulle tasse dei cittadini che, nella maggior parte dei casi, vivono periodi di difficoltà economica e sociale importante.

La grave situazione economica che colpisce il nostro paese – afferma in una nota il Movimento 5 Stelle Belluno –  impone infatti scelte coraggiose volte alla riduzione dei costi complessivi della politica. Il clima di sfiducia verso le istituzioni, la crescente attenzione agli sprechi e i continui scandali sulla gestione poco trasparente di denaro pubblico, devono fare ripensare alle indennità che gli amministratori percepiscono nell’esercizio delle loro funzioni. Per restituire credibilità e fiducia è necessario uno sforzo, un gesto tangibile e concreto, che dimostri ai cittadini che la politica è un servizio e non un mestiere. Il progetto di legge si compone essenzialmente di due parti.

La prima parte prevede la riduzione dell’indennità lorda di funzione, l’abrogazione dell’indennità lorda aggiuntiva e l’abrogazione della diaria. Il progetto, inoltre, prevede la revisione totale dei rimborsi di cui beneficiano i Consiglieri, sostituendoli con rimborsi che coprano le spese effettivamente e realmente sostenute nell’esercizio delle funzioni.

La seconda parte del progetto di legge è volto invece all’abolizione dell’assegno vitalizio fin dalla presente legislatura, dell’assegno di reversibilità e dell’assegno di fine mandato. Riteniamo infatti siano privilegi inaccettabili che devono essere aboliti per ridare sobrietà e credibilità alla classe politica presente e futura. Ancora una volta, a pagare è il bilancio della Regione, cioè i cittadini. Al fine di contemperare la necessità di rigore nell’uso dei soldi pubblici con la necessità del rispetto dei diritti già acquisiti, la modifica entrerà in vigore a partire dalla sua emanazione.

I moduli potranno essere firmati sabato nelle piazze o anche all’ufficio anagrafe del comune.

Maggiori informazioni:  http://www.zeroprivilegiveneto.org/

 

 

 

 

 

 

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