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Acqua potabile, contaminazioni e cloro: le richieste di un gruppo di cittadini e del Movimento 5 Stelle Cadore ai sindaci e al gestore Bim Gsp

Nella risposta di Leonardi, presidente Bim-Gsp, ad un gruppo di cittadini ed al Movimento 5 Stelle alla lettera aperta ai sindaci sulla preoccupazione della clorazione a dismisura degli acquedotti comunali evidenziati, si afferma che le contaminazioni di tipo biologico sono causate spesso dall’ inquinamento delle opere di presa da feci animali o anche da carogne animali; e che per prevenire tale contaminazione è fondamentale la realizzazione di un idonea area di tutela assoluta delle sorgenti e dal rispetto di quanto previsto per le aree di salvaguardia medesime. In altre parole, dice che le sorgenti devono essere adeguatamente protette (da recinzioni etc) e in prossimità delle stesse, nelle aree di rispetto, sono vietati determinati tipi di insediamenti e l’esercizio di determinate attività come ad esempio il pascolo.

“Questa è la vera prevenzione – fa notare un gruppo di cittadini e il Movimento 5 Stelle Cadore –  che deve essere effettuata unitamente ad una regolare e puntuale manutenzione; le opere di protezione devono essere adeguate ed efficienti prima dell’utilizzo dell’acqua perché rappresentano un pre requisito inderogabile per il rilascio del giudizio di potabilità. A nostro parere un acqua che proviene da una sorgente carente nei requisiti strutturali non può essere destinata all’uso alimentare. La prevenzione quindi va fatta in questi termini e con la pulizia periodica delle opere e non con l’indiscriminato utilizzo del cloro prima di un forte temporale. Con la disinfezione è necessario intervenire in caso di rischio diretto ed immediato per la salute pubblica cioè quando è presente una contaminazione microbica e non deve essere un espediente per evitare determinati interventi di manutenzione degli impianti;Inoltre, e questo è bene ribadirlo con forza, la popolazione ha il diritto di essere informata nel caso in cui vi sia la disinfezione in atto.

Proponiamo pertanto ai Signori Sindaci quanto segue:

1) Chiedere ai gestori degli impianti idrici evidenza degli interventi effettuati presso gli impianti stessi;

2) Pretendere di essere informati,con preavviso, ogni qualvolta venga effettuato un intervento presso gli impianti come ad esempio la pulizia, manutenzione etc.

3) Informare SEMPRE e TASSATIVAMENTE la popolazione quandi viene immesso il cloro in rete anche se lo stesso è nei limiti di legge. I casi recentemente rilevati di alti livelli di cloro ( oltre dieci volte i limiti consigliati)nell? acqua non devono più verificarsi.

4) Sollecitare la ULSS nell? effettuazione di mirati controlli anche presso le opere di presa degli acquedotti.

Il Dr. Leonardi difende la scelta dell’utilizzo dell’ipoclorito di sodio come disinfettante quale scelta operata da ATO e ULSS.

A parere di numerosi esperti la clorazione dell’ acqua destinata al consumo umano genera non pochi problemi alla salute.

Quando il cloro incontra della materia organica, animale o vegetale che sia, può reagire chimicamente e trasformarsi in nuove sostanze chimiche conosciute con il nome di Cloroderivati, che sembra siano vere e proprie sostanze cancerogene. Recenti studi svolti da importanti Istituti Universitari hanno evidenziato un aumento del 46% di tumori tra le persone che utilizzano acqua clorata,soprattutto tumori al retto,al colon e alla vescica.

Come se ciò non bastasse, attualmente si sta avanzando il sospetto che alcuni cloro derivati possano causare alterazioni del DNA (effetto genotossico).

Fortunatamente c?è una crescente opinione del mondo medico che pone la clorazione dell? acqua tra i gravi rischi della salute, ritenendola un grande problema da affrontare e risolvere al più presto.

Ribadiamo – conclude la nota del gruppo di cittadini e del Movimento 5 Stelle Cadore –  che è prioritario eseguire correttamente la manutenzione degli impianti; ciò sarà sufficiente, salvo casi particolari,a garantire una erogazione di acqua di ottima qualità priva di contaminazioni di tipo chimico. Vi invitiamo pertanto, nell? interesse dei cittadini, a vigilare per la tutela della salute pubblica”.

 

 

 

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