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Andrea Moretton e Monica Penzo eroi della seconda Alpago Ecomarathon

Questione di centimetri per il secondo, Mirko Righele. Nella staffetta vincono Gandus-Tonet (coppia maschile), Meneghello-Pergola (femminile) e Fratta-Entilli (mista). Caldo protagonista, ma evento perfettamente riuscito

Atleti alla partenza (Foto Pierluigi Piccin)

Sono arrivati assieme, dopo 4 ore e 23 minuti trascorsi fianco a fianco correndo tra il lago e le vette dell’Alpago. Così Andrea Moretton e Mirko Righele si sono presentanti al traguardo della seconda Ecomarathon alpagota, con il primo che sale sul gradino più alto del podio, ma solo per una questione di centimetri. Contro i pronostici della vigilia, hanno battuto anche i colleghi della staffetta 2×21. Dividendo tra due atleti il percorso, si diceva, potrebbero impiegare meno tempo a percorrerlo. Invece hanno battuto di una manciata di secondi la staffetta dell’Atletica Comelico formata da Tiziano Gandus e Nicola Tonet. La prima staffettista a tagliare il traguardo è stata Deborah Entilli (Spiritolimpico), che ha diviso lo sforzo dei 2455 metri di dislivello con Stefano Fratta (per loro 4.24’20). La coppia vincente tutta al femminile è stata quella di Sonia Meneghello e Mirella Pergola (Tamtam, 4.57’29). Il trofeo per la ecomaratoneta donna è andato a Monica Penzo, seconda nell’edizione 2011. L’atleta della Venezia Runners Atletica Murano arrivando in 5 ore e 5 minuti ha battuto di 6′ il tempo registrato dalla campionessa dell’anno scorso, Angela De Poi (oggi seconda con Christina Salvador nella staffetta mista).

 

“Un percorso bellissimo, sono contenta di averlo interpretato al meglio riuscendo a gestire la gara fino in fondo – è il commento della vincitrice Monica Penzo -. Nella prima parte sono rimasta dietro, tra il terzo e il quarto posto, poi ho recuperato e a Santa Croce ho superato Antonia Filippin”.

L’asciutto ha consentito un’elevata corribilità di tutto il percorso, però, il gran caldo ha influenzato il risultato dei maratoneti, che hanno approfittato degli otto punti di ristoro allestiti per recuperare energie. Moretton e Righele hanno imposto subito un gran ritmo alla gara, facendo da lepri durante tutto il tracciato e scambiandosi frequentemente il ruolo di apripista. Dietro ai top runner che sono arrivati in alto nella classifica, ci sono tante storie di atleti di varia esperienza e provenienza. Il quindicenne Michael Kovacs, dalla Francia, è riuscito a stare sotto alle 6 ore ed è stato premiato anche come atleta più giovane. L’hawaiano Mike Wojcio ha corso tutto il tempo con in mano la bandiera italiana. Oltre al lato sportivo e all’agonismo di tanti appassionati di corsa in montagna, dunque, l’Alpago Ecomarathon ha aggiunto un altro tassello nella promozione della Conca.

Gli iscritti sono stati 372, anche se non tutti hanno potuto completarla. La gara ha visto inoltre 200 volontari impegnati lungo il percorso. E’ stata realizzata sotto il patrocinio di tutte la amministrazioni della Conca e con la collaborazione di molte associazioni. I principali sponsor sono Salomon, Suunto e Giesse Sinistri. Il ricavato della vendita delle magliette della manifestazione andrà ai terremotati dell’Emilia.

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