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Sette azioni per aggiornare il Ptrc. Incontro a Palazzo Piloni con l’assessore regionale Zorzato

Marino Zorzato

La Regione del Veneto ha avviato l’aggiornamento del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC), adottato nel 2009. Una volta completata l’intera operazione, il PTRC assumerà anche valenza paesaggistica, con l’adozione di una variante parziale. Il Veneto, grazie ad un’intesa con Il Ministero per i beni e le attività culturali, sarà la prima regione in cui, invece di due pianificazioni distinte (una urbanistico-territoriale e una paesaggistica), si avrà un unico piano. Si tratta quindi di un momento centrale per definire e dare nuovo significato al disegno territoriale del Veneto. Per avere la più ampia partecipazione dei soggetti pubblici e privati alle linee di fondo del nuovo PTRC sono state previste sette azioni su altrettante tematiche.

La prima, incentrata sul tema “Montagna-Montagne, si è svolta oggi a Belluno, nella sede dell’amministrazione provinciale, presente il vicepresidente della giunta regionale e assessore al territorio Marino Zorzato, insieme ai tecnici della Regione che stanno lavorando al processo di aggiornamento e ad altri esperti. Zorzato ha sottolineato che il contesto nel quale oggi si delinea la programmazione del territorio deve tenere conto della velocità con cui si verificano i cambiamenti che toccano ormai tutti gli aspetti del modo di vivere.

Per questo strumenti come il PTRC devono essere adeguati ai tempi che viviamo, ma soprattutto a quelli futuri. Il lavoro di aggiornamento riguarda sia i contenuti del PTRC, per renderlo più “fruibile” e “snello”, sia la semplificazione. Un esempio è la catalogazione e l’interpretazione condivisa dei molti vincoli di legge, realizzata d’intesa con le Sovrintendenze. Nell’ambito di questo processo, la Regione ha promosso questi incontri su temi da considerare “strategici” in un’ottica di visione integrata e condivisa delle scelte di governo del territorio. Le osservazioni che emergeranno da ogni incontro saranno raccolte in un report, che sarà pubblicato e preso in considerazione per la redazione della variante parziale al PTRC, che sarà adottata entro ottobre di quest’anno. Il PTRC, anche nella sua veste di Piano paesaggistico, appare lo strumento idoneo in cui la politica territoriale regionale riconosce le specificità e il nuovo ruolo dei territori montani, non più territori svantaggiati, ma aree di elaborazione di modelli alternativi e innovativi dello sviluppo dove la qualità della vita è alta e non imitata quella che caratterizza le metropoli.

 

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