Arriva a Belluno uno degli appuntamenti più attesi: il 9 maggio 2026 alle ore 21.00 Marco Paolini presenta Bestiario Idrico al Teatro Comunale Dino Buzzati.
Quarta tappa di Belluno Miraggi IX, si distingue come uno degli eventi di maggiore rilievo, anche grazie al legame storico e artistico che unisce Marco Paolini alla città di Belluno.
Negli ultimi anni, il dialogo artistico di SlowMachine con Marco Paolini si è consolidato attraverso importanti collaborazioni nei percorsi laboratoriali e territoriali, come Atlante delle Rive, fino alla recente esperienza di Fiumi Scomparsi, con la regia di Rajeev Badhan. L’arrivo di Bestiario Idrico a Miraggi segna così un passaggio naturale e significativo all’interno di un progetto che mira a rafforzare la consapevolezza del territorio.
Lo spettacolo indaga il ruolo, spesso invisibile, delle opere idrauliche che nei secoli hanno modellato il paesaggio italiano: fiumi, canali, bonifiche e reti d’acqua diventano protagonisti di un racconto che attraversa storia, ambiente e società. Ne emerge un affresco che evidenzia come la gestione delle risorse idriche abbia influenzato profondamente la vita agricola, urbana e collettiva.
In un’epoca segnata dal cambiamento climatico, Bestiario Idrico assume un valore ancora più attuale, portando in scena il tema strategico dei bacini idrografici e dell’equilibrio degli ecosistemi.
Attraverso storie umane e naturali, lo spettacolo racconta conflitti, alleanze e trasformazioni che hanno contribuito a definire il territorio.
Le opere idrauliche tendono a diventare invisibili, a confondersi con l’ambiente che le contiene.
Succede agli argini di terra battuta, alle golene, ma anche alle stazioni di pompaggio, ai canali, ai serbatoi e perfino alle dighe.
Il paesaggio italiano diventa agricolo per stratificazioni di insediamenti durati secoli. Anche citta e paesi si insediano (e si spostano…) per secoli. Le industrie solo da poco piu di un secolo. Le opere idrauliche accompagnano ognuno di questi passaggi; non solo gli acquedotti dai romani in poi, ma le deviazioni e le arginature a volte imponenti, le opere di bonifica, i serbatoi idroelettrici, le reti di smaltimento. Il paesaggio italiano e artificio ma la rete delle opere idrauliche sfugge alla nostra
percezione.
Un ponte e opera viaria o idraulica? Il wc o il rubinetto sono pezzi di edilizia civile o terminali di opere idrauliche? Quanto sarebbe diverso il paesaggio agricolo senza la circolazione di acqua di irrigazione e senza canali e pompe di smaltimento degli eccessi di pioggia?
Niente di tutto quello che vediamo è definitivo. Il cambiamento climatico impone di prendere in considerazione radicali cambiamenti del paesaggio che ci e familiare: potremo subirli o deciderli. I fiumi in Italia sono piu di 6.000 molti di piu i corsi d’acqua che non hanno diritto a un nome, ma fanno parte dei bacini idrografici. L’Europa conta 110 bacini idrografici l’Italia ne ha 7. Ciascuno contiene centinaia di corsi d’acqua piu o meno importanti, ma ugualmente strategici, assieme
all’acqua delle falde sotterranee, nel bilancio idrico nazionale.
Bestiario idrico parla di fiumi e bestie d’ogni genere, narra storie di vita biologica e sociale legate ai fiumi. Narra dei conflitti e dei contratti che intorno all’acqua dei fiumi hanno dato forma a quel paesaggio che oggi riconosciamo come il nostro. Rende visibile il legame stretto tra le forme di governo dell’acqua e la qualita della vita sulle rive, non solo di una specie ma dell’intero ecosistema.
Bestiario idrico e realizzato anche con il sostegno di Estate Teatrale Veronese – Comune di Verona e si inserisce nel progetto Atlante delle Rive dedicato alle acque, che Marco Paolini ha ideato per La Fabbrica del Mondo. www.atlantedellerive.it
Bestiario idrico, uno spettacolo di Marco Paolini scritto con Giulio Boccaletti, collaborazione alla drammaturgia Marta Dalla Via, Diego Dalla Via, Michela Signori con Marco Paolini e con Giuseppina Casarin, regia Fratelli Dalla Via, assistenza alla regia Teresa Vila, cura delle musiche Giuseppina Casarin, elementi scenici Mirko Artuso. direzione tecnica e fonica Piero Chinello. disegno luci e scene Michele Mescalchin luci Nicola Munerati, assistenza tecnica Citta Invisibile. grafica e foto di scena Gianluca Moretto
prodotto da Michela Signori. coproduzione Jolefilm e Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale
INFORMAZIONI AL PUBBLICO
Biglietteria online su vivaticket
https://www.vivaticket.com/it/tour/belluno-miraggi-ix/3289
Biglietteria fisica
Via del Piave 4, Belluno
biglietteria@slowmachine.org
3290898743
• Martedì Mercoledì e Venerdì 10.00 – 13.00 previo appuntamento
Giorno dello spettacolo
• 10.00 – 13.00 presso lo Studio (Via del Piave 4)
• dalle 18.30 al botteghino del teatro
Prezzi
Platea e Galleria Centrale: € 45,00
Galleria Laterale: € 40,00
Per la Stagione Belluno Miraggi è possibile usufruire della Carta Cultura Giovani e della Carta del Docente scrivendo a biglietteria@slowmachine.org
