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sabato, Ottobre 31, 2020
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Emergenza neve Marche: domani parte un nuovo convoglio da Belluno

Partiranno domattina alle 7 da Belluno altri 26 soccorritori diretti nei territori della provincia di Pesaro-Urbino, dove perdura l’emergenza neve, mentre in serata è previsto il rientro di 8 dei 16 operatori attualmente impegnati nelle Marche. Tra ieri e oggi sono proseguiti numerosi gli interventi delle squadre che, anche durante la notte, hanno raggiunto frazioni e case isolate, molto spesso solo grazie all’utilizzo degli sci, poichè i mezzi cingolati sprofondavano nella coltre nevosa. Tante le persone in difficoltà, soprattutto anziani, trasportate dalle abitazioni periferiche in luoghi sicuri o in albergi dei centri cittadini, da Montelicciano e dalla valle di Sant’Anastasia. Ieri notte una squadra ha raggiunto una stalla dell’entroterra di Pergola, distribuendo fieno e mangime al bestiame a digiuno da giorni, per poi affrontare a piedi il tragitto verso una struttura in cui aveva trovato riparo un pastore con il suo gregge. I soccorritori stanno cercando di limitare il più possibile i disagi della popolazione asserragliata nelle case bloccate dalla neve fino al primo piano, liberando le porte di accesso, scavando trincee per permettere di raggiungere i depositi di legna e gli edifici vicini, prendendo nota dell’elenco dei generi alimentari e dei medicinali di cui le famiglie necessitano, che poi torneranno a portare.  “Davvero notevole lo sforzo corriposto dal Soccorso alpino Dolomiti bellunesi che da una parte deve garantire l’attivita’ istuzionale di soccorso in provincia di Belluno, dall’altra avvicendare le proprie squadre che da giovedi’ scorso operano in provincia di Pesaro-Urbino con notevoli difficolta’ a causa delle straordinarie precipitazioni occorse anche nelle ultime ore – sottolinea il delegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi Fabio Rufus Bristot – sono, infatti, ben 26 gli operatori del Cnsas provenienti dalle Stazioni di Agordo, Alpago, Centro Cadore, Longarone, Pedemontana del Grappa, Pieve di Cadore, Val Biois e Val Fiorentina, che domani alle 7 partiranno alla volta delle Marche. Oltre all’attrezzatura completa da roccia e scialpinismo per muoversi in completa sicurezza, le squadre avranno a seguito alcune barelle e toboga. Potranno, inoltre, disporre di un gatto delle nevi messo a disposizione dalla Comunità Montana Centro Cadore e dalla Cooperativa Cadore, indispensabile per muoversi nelle zone collinari, e di un’ulteriore motoslitta del Soccorso alpino”.

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