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Cortina: guidano auto da 100mila euro, ma dichiarano redditi da 30.000 euro l’anno. La Lega Nord indignata…per i controlli, non già per l’evasione fiscale

Controlli incrociati dell’Agenzia delle entrate del Veneto questo fine anno a Cortina d’Ampezzo. Su 251 auto di lusso, 133 risultano intestate a persone fisiche. 42 delle quali appartengono ad automobilisti che dichiarano 30.000 euro lordi l’anno di reddito. Altre 16 super car sono intestate a cittadini con redditi al di sotto dei 50 mila euro lordi. Gli altri 118 superbolidi – comunica l’Agenzia delle Entrate del Veneto – sono intestati a società che sia nel 2009 sia nel 2010 hanno dichiarato in 19 casi di essere in perdita, mentre in 37 casi hanno dichiarato meno di 50 mila euro lordi. La presenza a Cortina di un’ottantina di funzionari ha fatto miracolosamente triplicare e anche quadruplicare gli incassi dei vari esercizi pubblici, bar, ristoranti, gioiellerie. Ma le sorprese non sono finite.

Diego Vello

Il segretario della Lega Nord di Belluno, infatti, è indignato. Non per il popolo di evasori, dei finti poveri, ma per il lavoro dei funzionari dello Stato.  “In un momento di crisi economica e di difficoltà specialmente nelle aree montane come la Provincia di Belluno – scrive in una nota Diego Vello – credo che l’operazione dell’Agenzia delle Entrate andata a colpire Cortina tra il giorno 30 dicembre e San Silvestro sia stata un pessimo esempio di lotta all’evasione. Colpire una località che stringe i denti e cerca di vendere un prodotto turistico in un momento come quello attuale è stato un errore. La Provincia di Belluno vede l’intero settore turistico chiamato ad uno sforzo collettivo di tutte le categorie economiche e vede il sacrificio di un universo di imprenditori turistici che hanno bisogno di libertà e non di un assedio fiscale, stessa cosa dicasi per gli ospiti che ogni anno scelgono le dolomiti Bellunesi come meta delle loro vacanze e non meritano di certo un trattamento a dir poco sereno. Trasformare la Perla delle Dolomiti nel simbolo della lotta all’evasione non è stato un gesto di rispetto verso una terra dedita al sacrificio e specialmente al rispetto delle regole e appunto di ogni dovere fiscale nei confronti dello stato. Non capisco poi quanto ci si voglia accanire ancora contro questo Nord a volte troppo buono, l’evasione è una peculiarità del Sud come dimostrano i dati. L’evasione fiscale al Sud raggiunte punte del 60% in province come Cosenza, Reggio Calabria e Messina. Mi auguro che la prossima volta si giochi sull’immagine di altre località e non su quelle aree dove gli imprenditori turistici,constatate le difficoltà geografiche ed economiche, sono eroi più criminali. Non sono contro alla lotta all’evasione – conclude contraddicendosi il segretario della Lega Diego Vello – ma credo che a ogni cosa ci sia un limite, altro che Cortina, si vada a Napoli e Caserta e magari poi ne riparliamo”.

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