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Sandro Petrone, giornalista e conduttore del TG2, in “Note di un inviato” mercoledì 28 ore 21 Sala Consiliare Municipio di Auronzo

AURONZO ATTUALITA’, la rassegna culturale organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Auronzo di Cadore, ritorna con un imperdibile appuntamento natalizio, una serata di parole e musica che avrà come protagonista il giornalista, conduttore del Tg2 e inviato speciale Sandro Petrone, che per l’occasione presenterà ad Auronzo la sua associazione “Ambasciatori in musica” accompagnato in Val D’Ansiei da alcuni dei maggiori talenti artistici nazionali: le cantautrici Federica Baioni, Erica Boschiero e Elsa Martin accompagnate da Marco Bianchi, Andrea Esposito, Giuliano Valori.

Sandro Petrone, giornalista, conduttore Tg2, inviato speciale e di guerra della Rai, laureato in giurisprudenza, ha lavorato in tv, alla radio, nella carta stampata e in pubblicità. E’ docente alle Università di Roma “la Sapienza” e “Iulm” di Milano, ha insegnato giornalismo e comunicazione per numerose istituzioni in Italia e all’estero. Cantautore in gioventù della corrente “Vesuwave”, è tornato alla musica negli ultimi anni con il cd “Last Call – Note di un Inviato”. Tra le sue pubblicazioni, “Il linguaggio delle news” e la raccolta di canzoni “Blues in Blu”, insignito del Premio Santa Marinella 2003.

Ad Auronzo Petrone presenterà alcuni brani del suo cd, da Ground Zero ballad a Nel mare di Tiro, a Chicago blues.  Brani dove c’è sempre c’è un filo, un senso che tiene uniti, che accomuna gli uomini e i loro sentimenti. Nella tragedia di Ground Zero («Voci di tutto il mondo, sbriciolate dal calore, spezzettate dal crollo. Come una Babele dorata»), o nella guerra in Libano («Come sentire l’amore anche in quest’aria che esplode, tra le onde calde di Tiro, tra i nostri corpi sfiorati»), oppure nello smarrimento del freddo di una notte a Chicago («Se nel vento di Chicago vaga, se nel freddo inverno, l’anima che va»). Canzoni che parlano dei viaggi dell’autore, ma soprattutto dell’incontro con gli altri, del riconoscersi che ci rende così simili, vicini, umani, a qualsiasi parte del mondo apparteniamo.

Last call  «nasce attraverso il rapporto, gli incontri, la condivisione di vicende umane e di decine di storie con coloro che rappresentano la punta avanzata della sensibilità sociale, cioè gli artisti». Il Cd «racconta di un giornalista che da alcuni anni si è sentito spinto a riprendere il cammino di cantautore che aveva interrotto in gioventù, dopo le epoche della Beat generation, della contestazione e del terrorismo, vissute in prima fila assieme ai grandi protagonisti della canzone d’autore italiana». Last call è poi anche un progetto che mette insieme generazioni musicali differenti, di artisti conosciuti in giro per l’Italia anche in questi anni Zero, in cui ci sarà pure la crisi discografica ma di certo non quella dei talenti musicali.

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