Più poteri all’assemblea, che ora potrà superare i limiti imposti dal vecchio statuto per gli amministratori di Bim Gsp. E’ il risultato dell’assemblea ordinaria e straordinaria di Bim Gsp che si è tenuta oggi alle 15 presso il Park hotel Villa Carpenada di Belluno. All’ordine del giorno erano due i punti nella prima riunione: la modifica del articolo 13 comma 2 lettera c) e la modifica della denominazione societaria. Per quanto concerne il primo tema è stato il presidente di Bim Gsp spa a spiegarne il contenuto: “Il testo parla di compatibilità e divieto di concorrenza ed è stato integrato con quanto previsto dal codice civile all’articolo 2390”. È stata aggiunta, quindi, la parte finale e ora lo statuto recita così: “Non potranno ricoprire la carica di amministratore coloro i quali siano in lite con la società o siano titolari, soci illimitatamente responsabili, amministratori, dipendenti con poteri di rappresentanza o di coordinamento di imprese esercenti attività concorrenti o comunque connesse con i servizi affidati alla società, salvo autorizzazione da parte dell’assemblea”. Contrari sono stati Forno di Zoldo, Rocca Pietore, mentre si è astenuto il Comune di Vodo di Cadore. Il secondo punto, cioè il cambio di denominazione sociale è stato messo ai voti ma tutti i sindaci presenti hanno ritenuto opportuno rinviare questa modifica. L’ipotesi avanzata prevedeva un cambio per evitare confusione con altri enti. “L’operazione, che ha un costo tra i 15 e 20 mila euro e può eventualmente essere fatta il prossimo anno, quando per legge – ha spiegato il presidente Leonardi – dovremo scorporare l’attività di distribuzione gas dal ramo idrico”. Per quanto riguarda l’aspetto industriale ed economico, sollecitato dai soci durante l’assemblea straordinaria, Leonardi ha annunciato che in questi giorni ci sono incontri con un ulteriore istituto di credito, per creare un pool di banche in grado di finanziare l’attività di Bim Gsp spa nell’immediato. “A gennaio – ha detto Leonardi – avremo probabilmente risposta, anche se questo non è il solo intervento su cui stiamo lavorando, perché è necessario intervenire su un riequilibrio generale dei costi e dei ricavi della società”.
