
“Pieno sostegno alla redazione feltrina del Corriere delle Alpi a rischio chiusura. Mi impegnerò a portare la questione in tutte le sedi opportune. Feltre e il Feltrino meritano un presidio di informazione e di pluralismo. La mia solidarietà va ai redattori e ai collaboratori che da anni portano avanti con passione un servizio fondamentale per un territorio delicato e complesso come quello feltrino, orgoglioso della propria identità”.
Così si esprime il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond all’indomani dello sciopero indetto dai giornalisti della testata che hanno protestato contro l’annunciata chiusura dell’ufficio di corrispondenza di Feltre, attivo dal 1994, data di nascita del giornale.
“Una sede distattacata e periferica ma che ha un ruolo strategico all’intero dello scacchiere bellunese”, sottolinea Bond. “Il Feltrino è il comprensorio più popoloso della provincia con i suoi 13 comuni, una terra ricca di iniziative e fatti da raccontare e da approfondire. Chiudere una redazione giornalistica è un segnale negativo, soprattutto in un momento in cui più forte dovrebbe essere il dovere di informazione e il conseguente diritto a essere informati”.
“Sinceramente, pur non entrando nel merito delle scelte editoriali, mi chiedo come mai si voglia tagliare una redazione che mi sembra tutto tranne che inutile o inoperosa”, continua Bond. “In questi anni ho visto in azione persone preparate e appassionate, un giornale attento ai mutamenti e completo, che accanto alla testata storica del Gazzettino e a tutti gli altri media provinciali ha saputo instaurare una dialettica concorrenziale franca e costruttiva”.
“Se la motivazione è solo quella dei costi, mi sembra francamente fragile. Un giornale locale, per assolvere alle sue funzioni, deve rimanere con i piedi ben ancorati al territorio, anche fisicamente. La virtualità, in questi casi, può fare poco”.
“Lo dico da politico amante della libertà e del confronto: Feltre e il Feltrino non possono perdere una redazione giornalistica che ha saputo creare un rapporto quotidiano con migliaia di lettori”, conclude Bond. “Dal canto mio, sensibilizzerò i miei colleghi con azioni che sto studiando per non far passare sotto silenzio questa operazione. Lo faccio come amministratore feltrino e anche come lettore”.
