La Stagione del Teatro Comunale di Belluno si arricchisce di una nuova proposta, molto attesa dal pubblico bellunese, la Stagione di Danza 2011-2012.

Il cartellone prevede tre appuntamenti.
In apertura giovedì 15 dicembre 2011 Varietas Delectat un omaggio al genio di Antonio Salieri con ispirate coreografie pensate per riprendere nel movimento la struttura musicale e landamento del suono delle varie partiture. Il ritmo è incalzante e coinvolgente, con qualche cammeo di lirico abbandono. Il titolo è, appunto, una citazione latina scritta da Antonio Salieri a commento del suo dramma per musica Armida del 1771, definito dal compositore legnaghese di stile magico-eroico-amoroso toccante il tragico. Non a caso lo spettacolo inizia con louverture di questopera. Salieri ha scritto più volte di essere ricorso alla commistione di stili musicali nel comporre le sue opere e il regista Antonio Giarola si e appunto domandato « perché non dovesse essere stimolante giocare proprio sul diletto che Salieri trovava nellunione dei generi musicali, magari amplificandone la portata attraverso tecniche di racconto poetico-visivo che basino primariamente la propria capacita drammaturgica sul movimento del corpo». Lo spettacolo nasce dunque con questa visione e dalle parole del compositore stesso, ma cercando di restituire il repertorio attraverso un contrappunto visivo tecnologicamente allavanguardia ma volutamente classico poiché ispirato a un altro grandissimo veneto: Antonio Canova.
In gennaio una proposta di genere classico con Giselle (sabato 28 gennaio) del Teatro Classico Russo, una delle più prestigiose Compagnie di balletto esistenti oggi in Russia che ha entusiasmato gli amanti della danza di tutto il mondo, con tour di successo in Gran Bretagna, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda e Cina, ecc. Durante la vendemmia Giselle, una giovane contadina che adora ballare, si innamora di Albrecht, un giovane che la corteggia travestito da popolano, celando le sue vere origini. I due danzano innamorati provocando la gelosia di un pretendente di Giselle, questi nota il mantello e la spada del rivale e capisce che si tratta di un principe. Loccasione di smascherarlo si presenta un giorno in cui la corte, tra cui la promessa sposa di Albrecht, entra nel villaggio per trovare ristoro. Giselle, che si era perdutamente innamorata, scoperto linganno impazzisce e muore per il dolore. Nel mezzo della notte, Albrecht si reca nella foresta dove trova la tomba di Giselle. Disperato inizia a pregare ma viene sorpreso dallapparizione della ragazza trasformata in una villi. La regina delle villi raduna a se tutte le sue discepole e insieme a loro inizia a danzare con Albrecht, con lintento di farlo morire per sfinimento. Ci sarebbero riuscite se non fosse intervenuta Giselle a sostenerlo fino allalba, momento in cui le altre villi sono costrette a svanire.
In chiusura, sabato 14 aprile 2012, lattesissimo ritorno dellapprezzatissino Aterballetto, che questa volta ci accompagnerà in un viaggio stimolante ed immaginifico nel mondo di Alice. Nella fluidità di un percorso drammaturgico sotteso, ma sempre percepibile, Nappa rileva ed evidenzia nelle sue coreografie una capacità indiscussa di incantare gli spettatori con coreografie di grande impatto emotivo. Fortemente legato alla parola, ma ugualmente stimolante per la potenza immaginifica, il viaggio metaforico di Alice nel paese delle meraviglie ha sfidato teatranti e coreografi. E il caso di Francesco Nappa, che ha scelto di affrontare una nuova messa in scena, in forma di balletto, del famoso racconto di Lewis Carroll. Lo fa con unimpostazione originale e moderna che, pur in un vasto dominio della fantasia, fa emergere in una dialettica tra senso e non-senso la duplice modalità di rapporto della propria esperienza nella vita, sia su di un livello reale che su un livello psicologico e onirico, quali componenti costanti della costruzione dellidentità, specie nelladolescenza. Ma chi e quindi Alice? E semplicemente Alice Liddell, malinconica bambina inglese che si lasciava ritrarre in fotografie misteriose e cullare dalle parole nonsense di Charles Dogsdon, alias Lewis Carroll, sulle rive del Tamigi, nelle estati vittoriane fatte di cantilene, giochi di parole, sciarade e invenzioni di creature fantastiche? Oppure e lincarnazione poetica di uno stato della vita nel quale anima e corpo stanno per trasformarsi e assumere una propria identità che ne determinerà il ruolo futuro nellesistenza?
La Stagione è organizzata da Arteven Circuito Teatrale Regionale, con Fondazione Teatri delle Dolomiti, in collaborazione con Tib Teatro, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione del Veneto.
INFO E PRENOTAZIONI
Tib Teatro 0437 943303 (dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30) info@tibteatro.it
ABBONAMENTI: da subito
RITIRO: presso la biglietteria del Teatro Comunale 0437-940349 mercoledì 14 e giovedì 15 dicembre dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00
PREZZI: intero 50,00 euro | ridotto 40,00 euro
Labbonamento danza ridotto è valido per gli abbonati alla Stagione di Prosa di Tib Teatro
BIGLIETTI
dal 29 novembre al numero 0437-943303 per il primo spettacolo,
dal 20 dicembre per gli altri spettacoli in cartellone
PREZZI: BIGLIETTO UNICO 20,00 euro I BIGLIETTO GRUPPI SCUOLA 10,00 euro (valido anche per allievi delle scuole di danza)
