13.9 C
Belluno
martedì, Ottobre 27, 2020
Home Cronaca/Politica Bim Gsp: fine della prima repubblica. L'Assemblea dei soci ha nominato i...

Bim Gsp: fine della prima repubblica. L’Assemblea dei soci ha nominato i tre nuovi componenti del cda: Gildo Salton, Mario Leonardi e Rudy De Battista

La sede di Bim Gsp a Belluno

Bim Gsp Gestione Servizi pubblici spa, gestore del servizio idrico e distributore locale del gas ha un nuovo consiglio di amministrazione. Lo ha nominato oggi pomeriggio (martedì 22 novembre) l’assemblea dei soci riunita al Centro Giovanni 23mo di Belluno.I componenti, ridotti a tre, sono i seguenti: Gildo Salton, manager (in lista per il Cadore), Mario Leonardi, commercialista (in lista per l’Agordino) e Rudy De Battista ingegnere a Ponte nelle Alpi (il lista per il Val Belluna).
Non si può non rilevare la presenza ingombrante di Gino Salton (area Pdl) nel nuovo cda. Ex direttore generale ed ex amministratore delegato di Ascopiave, Salton è balzato agli onori della cronaca all’inizio dell’anno per il suo contratto d’oro: 230 milioni lordi l’anno e una clausola di salvaguardia in caso di licenziamento che, secondo la stampa della Marca trevigiana, raggiungeva la ragguardevole cifra di due milioni di euro tra liquidazione e contributi previdenziali.
C’è da chiedersi, insomma, se questo è lo standard retributivo di Salton, quanto costerà in futuro il super manager a Bim Gsp?
Vari gli interventi nel corso dell’assemblea, dal discorso di apertura del presidente uscente Franco Roccon, che ha ripercorso il suo mandato di 7 anni. Quindi Domenico Sangiovanni, presidente del collegio sindacale di Gsp che ha detto «Più volte ho chiesto di valutare un’azione legale nei confronti dell’Aato, ma si trattava di fare causa ai soci sindaci». Il senatore Gianvittore Vaccari, sindaco di Feltre, ha proposto l’amministratore unico. Si sono associati alla sua indicazione Tiziano Da Col (La Valle Agordina) e Andrea De Bernardin (Rocca Pietore). Si è aggiunto a loro Oscar Troi (Livinallongo Col di Lana) nella dichiarazione di non partecipare al voto. Per il gruppo dei 9 saggi ha parlato Roger De Menech, sindaco di Ponte nelle Alpi che ha detto: «Vogliamo salvare Gsp o farla fallire? Io sono per la salvezza della società, anche perché ho lavorato con i referendari e credo che l’amministrazione debba essere pubblica».
Sono stati illustrati i 6 punti ai quali sono arrivati i saggi: riduzione di costi operativi per 1 milione di euro, mantenere distinto il ruolo i gestore e controllore, nominare un direttore tecnico entro 6 mesi, confronto con proprietà al di fuori dello statuto e condivisione delle nomine nelle partecipate, valorizzazione e separazione dei vari rami d’azienda con una struttura giuridica innovativa e valorizzazione della partecipazione di Ascotrade fino alla cessione se necessario. I sei punti su richiesta di Franco Roccon e Gianvittore Vaccari sono stati votati separatamente. L’ultimo punto è stato il più discusso. E’ stata modificata in due tempi la formulazione: prima è stata cambiata valorizzazione in valutazione, poi in “valutazione immediata della partecipazione in Ascotrade”. Con questa modifica anche l’ultimo punto ha avuto la maggioranza dei voti.

Share
- Advertisment -


Popolari

Scuole superiori, didattica digitale per il 75% degli studenti. Ordinanza regionale in vigore dal 28 ottobre

Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha firmato la seguente ordinanza in ossequio al Dpcm del 25 ottobre che non lascia margini...

Forte pioggia e neve a quota 1700 in arrivo tra stasera e domattina

Venezia, 26 ottobre 2020 - Il Meteo regionale del Veneto riferisce che tra il tardo pomeriggio di oggi ed il primo mattino di domani, martedì...

Nuovo Dpcm e scuola. Riunione in Prefettura del Comitato per l’ordine e la sicurezza. Quarantena e contagio, i dati provinciali

Si è tenuta stamane, in videoconferenza, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto, Adriana Cogode, alla quale...

Serrande abbassate dopo le 18, l’allarme di Confartigianato. Gaggion: «Penalizzati rispetto alla grande distribuzione»

Tutto chiuso dopo le 18: vale per i bar e i pub, i ristoranti e le pasticcerie. Le disposizioni contenute nel nuovo Dpcm non...
Share