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mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Bottacin contrattacca: “Io dimesso senza colpe. Reolon colpevole con il doppio incarico. Quando si parla di sprechi di bilancio, averlo in aula è piuttosto imbarazzante”

Gianpaolo Bottacin

Bottacin replica alle critiche di Sergio Reolon apparse sulla stampa locale di oggi. “Non so se sono stato una disgrazia per i Bellunesi, ma almeno io non ho sprecato duecentomila euro di soldi pubblici”. Così il capo di Palazzo Piloni, Gianpaolo Bottacin, sulle accuse rivoltegli dall’ex presidente della Provincia, ora consigliere sia in Provincia che in Consiglio regionale veneto.
“Quando ci si trova in aula a parlare di bilanci della Provincia e di virtuosità, non nego che avere un condannato in aula crei un certo imbarazzo”, così il presidente Bottacin, che risponde alle critiche a mezzo stampa di chi lo ha preceduto alla guida di Palazzo Piloni.
“Prima di tagliare i servizi ai cittadini, servizi che ho difeso con i denti e con le unghie, ho voluto togliere per me una serie di benefit di cui il mio predecessore – invece – godeva appieno: tre segretarie (io ne ho solo una), auto blu con autista, un capo di gabinetto, un direttore generale di sua personale nomina e centinaia di migliaia di euro da spendere in pubblicità – ha spiegato Bottacin – . Per questa condotta e per l’intero lavoro di amministratore, non ho mai ricevuto nemmeno mezza critica dalla Corte dei Conti che controlla la mia attività: lui, invece, è stato condannato per aver sprecato il denaro pubblico dei suoi concittadini, soldi che ancora deve restituire e che potrebbero garantirci di coprire in parte proprio l’Unico Studenti che siamo stati costretti a eliminare. Ma lui non restituisce nulla: anzi, dice che rifarebbe tutto quello che ha fatto. Con buona pace dei ragazzi che vanno a scuola e delle loro famiglie, costrette a pagare per lui”.
“Per come la penso io, un amministratore pubblico, condannato per danno erariale, non dovrebbe più ricoprire incarichi. Lui, invece, siede addirittura in due “careghe”, qui a Belluno e nella sua “odiata” Venezia – ha aggiunto Bottacin – . Io ho avanzato le mie dimissioni per dignità, pur non avendo colpe. Lui probabilmente lo farà solamente adesso e solo in Provincia, quando oramai i giochi sono fatti. Perché non lo ha fatto appena è stato condannato? Mi auguro che lo faccia a Belluno come anche a Venezia. Ma forse è proprio questione di spina dorsale…”

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