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Torre Ascon di Busche. Isma:«Si eseguano le opportune verifiche velocemente e si metta fine alle lamentele»

Maurizio Isma

Il coordinatore provinciale Udc, Maurizio Isma chiede che si proceda celermente alla verifica delle autorizzazioni della torre asfalti di Busche
«L’unico risultato del sequestro della torre asfalti Ascon per ora è che per gli abitanti sono aumentati rumori ed odore, perché è stato rimesso in funzione il vecchio impianto». A fare l’amara constatazione è il coordinatore provinciale dell’Unione di centro, Maurizio Isma, che vivendo proprio a Cesiomaggiore ha avuto modo in questi giorni di tastare il polso della situazione. «Questo fatto – spiega Isma – evidenzia che la torre, che sostituisce un sistema di oltre 40 anni fa è migliore. Anche l’altezza della torre è stata calcolata per fare in modo che ristagni una minore quantità di fumo. Auspico che quanto prima la magistratura faccia le opportune verifiche sulle autorizzazioni». Certo non si può dire sia un bel vedere ma «l’Ascon – sottolinea il coordinatore Udc – ha posato, come promesso, una barriera verde». Ci vorrà chiaramente del tempo perché le piante crescano, ma difficilmente su questo aspetto si può trovare un’altra via d’uscita. Comunque, non è certo l’aspetto estetico la cosa più importante: «Il sito dove per decenni hanno lavorato persone del luogo ha cambiato proprietà per il fallimento di Merotto riducendo i dipendenti, l’alternativa è far andar via anche chi ha cercato di mantenere i posti di lavoro in loco» ammette Isma. Sembra questo lo scenario che va configurandosi con tanti comitati sempre pronti a dire no, mentre troppo pochi sono propositivi e offrono una risposta alternativa. «Quanti erano favorevoli alla chiusura della ditta Merotto? Mi pare pochi – ricorda Isma -. Non possiamo sempre lamentarci e basta, è ora di trovare soluzioni concrete ai problemi utilizzando la mediazione e il dialogo, invece di alzare barricate e muri».

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