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L’Udc sogna un nuovo presidente della Provincia che non sia un politico: «Troviamo un candidato super partes per andare alle elezioni provinciali in primavera »

In vista del consiglio provinciale di giovedì prossimo, Gianluca dal Borgo, consigliere dell’Udc, manda un monito a Lega e Pdl: «La maggioranza si può salvare solo da sola». Se ci riuscirà, però, non è detto che sia la via d’uscita definitiva: «Per lasciare alle spalle questa crisi in Provincia – spiega il consigliere di minoranza – chi governa deve iniziare a impegnarsi concretamente per una politica fatta per chi abita in montagna, che finora si è vista ben poco». Se, invece, non dovesse arrivare in porto la votazione in consiglio si aprirebbe uno scenario di un commissariamento e un difficile ritorno al voto: «Un commissario senza sensibilità per la montagna potrebbe solo peggiorare le cose e poi in primavera – si chiede Dal Borgo – chi vorrebbe governare il cadavere Provincia?». L’invito che rivolge, quindi, fin d’ora l’esponente dell’Unione di centro alle altre parti politiche è quello di «lavorare per trovare un’intesa super partes su un candidato, non necessariamente proveniente dall’ambito politico e una sola lista, in grado di traghettare la Provincia verso il futuro». L’autonomia, però, secondo Dal Borgo resterà solo un sogno, vista la beffa alla quale i bellunesi hanno dovuto assistere: «Lo scorso dicembre i senatori alto atesini hanno votato la fiducia portentosi a casa 740 milioni di euro, cioè il residuo fiscale di tutta la Provincia di Belluno».
Anche il coordinatore provinciale dell’Udc, Maurizio Isma invita a guardare avanti: «In questo momento infausto il presidente della Provincia Gianpaolo Bottacin dovrebbe accantonare l’orgoglio e concentrare la sua cocciutaggine non sulle tessere partitiche, ma sulla creazione di un fronte comune a difesa della Provincia di Belluno. Per il comportamento tenuto fino ad ora non me la sentirei di dare l’ennesima possibilità a questo presidente». «L’ipotesi di nuove elezioni in primavera, inoltre – aggiunge il coordinatore Udc – potrebbe portarci la possibilità di avere un ente funzionante per 5 anni, invece che un ente zoppicante per 2 anni e mezzo». «Il territorio – conclude Isma – ha bisogno di un coordinamento e non possiamo permetterci di perdere anche gli ultimi anni di vita della Provincia, ma dobbiamo cercare di far sì che diventino il più proficuo possibile, perché nessuno ha idea di cosa ci aspetti dopo, compresi i Ministri che hanno rassicurato poche settimane fa lo stesso presidente».

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