HomeCronaca/PoliticaUltimo appello di Carbogno per tenere in piedi l'alleanza in Provincia

Ultimo appello di Carbogno per tenere in piedi l’alleanza in Provincia

Alla lettera di Bond a Bottacin, si aggiunge anche l’appello di Carbogno, in veste di vicecoordinatore provinciale del Pdl per mantenere in vita la giunta provinciale. Il suo omologo, segretario provinciale della Lega Diego Vello, si era già allineato agli ordini ricevuti dal suo regionale Gobbo. E non poteva essere altrimenti, visto che l’alleanza Pdl Lega ai vertici nazionali e anche a quelli regionali è ancora valida. Si allineano dunque le segreterie di partito. Ma in questa partita di mosse e contromosse ora tocca a Bottacin, che puo’ percorrere due strade, quella individuale della rottura o il rientro morbido alla linea di partito, eventualmente con un rimpasto di giunta, tanto per non perdere la faccia. Ovvio che se sceglierà la linea dura e risoluta la sua carriera politica nella Lega termina qui.

Ecco l’ultimo appello di Carbogno a Bottacin
Lo spirito con cui si è cercato di lavorare nel direttivo del Pdl di venerdì sera era quello di superare una crisi, inutile per tutti, e ripartire con rinnovato slancio pur senza indietreggiare.
Proprio per queste ragioni ho sottoscritto, e ho fatto sottoscrivere anche ad altri perplessi, un documento non perfetto ma che comunque segnava una svolta. Su tale documento appositamente ho chiesto si inserisse in premessa una frase dove si guardava avanti superando le polemiche passate; e sempre sullo stesso documento, pur di raggiungere un voto unanime, ho altresì accettato di essere il primo a venire messo in discussione, perché l’obiettivo era ed è salvare la provincia, non la “carega” di Carbogno o di qualcun altro.
A tale documento purtroppo sono seguite dichiarazioni televisive e sulla stampa dove è sembrato che il Pdl desse ulteriori ultimatum alla Lega. Non e’ così, perlomeno non nella mia interpretazione del documento, che viceversa non avrei firmato.
Rilevo invece dalla stampa, e finalmente, parole di buon senso da parte del segretario provinciale della Lega Vello, che esplicitamente riconosce il superamento delle provocazioni precedenti. Per me, che pure non mi sono mai prestato al giochino degli ultimatum e controultimatum, vale la stessa cosa.
Per questo, non da vicepresidente della provincia, ma da vicecoordinatore vicario del Pdl mi assumo la responsabilità di azzerare gli ultimatum e spingere per risolvere il problema, assumendomi fin d’ora le conseguenze di quanto affermo di fronte al segretario nazionale Alfano e a quello regionale Giorgetti, che peraltro mi risulta non vogliano l’apertura di una crisi al buio.
Non e’ mandando a casa una provincia per fare un dispetto al suo presidente che si risolvono i problemi del bellunese, ma lottando assieme – Pdl e Lega uniti – e facendo sentire a Venezia e a Roma la nostra voce circa il disagio in cui sono costrette a vivere le genti di montagna.
Questo è il mio obiettivo e questo farò fin a quando me ne sarà data la possibilità.
Michele Carbogno – vicecoordinatore vicario Pdl

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