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giovedì, Ottobre 22, 2020
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Giornate Europee del Patrimonio.Entrata gratuita a Palazzo Crepadona e al Museo civico il 24 e 25 settembre

L’Italia aderisce, insieme ad altri 49 Stati Europei, alle Giornate Europee del Patrimonio 2011 che avranno luogo nel nostro Paese il 24 e il 25 settembre, con lo slogan, ormai consolidato: “L’Italia tesoro d’Europa”.
L’iniziativa, mirata a far conoscere ai cittadini i tesori artistici della propria nazione, coinvolge i singoli territori che possono aderire con eventi particolari.
Belluno, quest’anno, mette in gioco la mostra sulle collezioni del ‘900 della Fondazione Cariverona e dalla Fondazione Domus, allestita a Palazzo Crepadona e al Museo civico. Entrambi i siti saranno aperti gratuitamente nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 settembre.
Sarà l’occasione, per chi non l’avesse ancora fatto, di visitare le oltre 70 opere – selezionate dalla prestigiosa collezione delle due fondazioni – di pittori e scultori che hanno segnato l’arte del Novecento tra cui: Balla, Birolli, Casorati, Rossi, Boccioni, Martini, Savinio, Morandi, Manzù, Schifano e Vedova.
Oltre alle molte opere presentate per la prima volta al pubblico, la mostra è arricchita da tre momenti espositivi dedicati alla città di Belluno e alle sue peculiarità. Una prima sala, tra cui spicca un inedito Sebastiano Ricci, è consacrata all’arte antica; un nucleo di opere di pittori tra cui Ciardi svela poi la magia della montagna innevata, mentre una terza sala è riservata alla rappresentazione dei fiori con uno splendido Afro mai esposto prima.
“Ci siamo sempre impegnati per mantenere un alto livello di qualità nelle proposte espositive presentate in Città” – commenta l’assessore alla Cultura, Maria Grazia Passuello – “Arte del Novecento è oggi tra i protagonisti delle giornate europee del Patrimonio, assieme a importanti eventi presenti sul bel depliant realizzato dal Ministero dei Beni Culturali. Si tratta di un’occasione che non potevamo perdere e che ci consente di avere una visibilità eccezionale. Invito tutti, in particolare i concittadini, a visitare l’esposizione di Palazzo Crepadona e il nostro bellissimo Museo, per rendersi conto delle bellezze che custodiamo”.

Palazzo Crepadona via Ripa Belluno

L’Italia aderisce, insieme ad altri 49 Stati Europei, alle Giornate Europee del Patrimonio 2011 che avranno luogo nel nostro Paese il 24 e il 25 settembre, con lo slogan, ormai consolidato: “L’Italia tesoro d’Europa”.
Le Giornate, fin dalla loro istituzione nel 1954, sono state apprezzate da tutti i cittadini che, attraverso questo momento di grande partecipazione, hanno avuto l’opportunità di conoscere lo straordinario patrimonio culturale europeo.
L’iniziativa, nel corso degli anni, ha assunto una tale rilevanza che nel 1999 il Consiglio d’Europa e la Commissione Europea ne hanno fatto un’azione comune, con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio culturale, al fine di aumentare la consapevolezza dei cittadini nei confronti della grande ricchezza che la diversità culturale genera all’interno dell’Europa.
Occorre quindi riaffermare, insieme agli altri Paesi europei, radici culturali e storiche comuni, fondamentali per elaborare progetti e strategie condivise, atte a salvaguardare, tutelare, far conoscere e tramandare, anche nei momenti di crisi, il grande patrimonio culturale del nostro Paese e di tutta l’Unione.

La recente iscrizione di due nuovi siti italiani nel Patrimonio mondiale dell’Unesco, Italia Langobardorum e Siti palafitticoli dell’arco alpino, si colloca proprio nello spirito delle Giornate Europee. La serie dei siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino si estende sui territori di sei paesi – Svizzera, Austria, Francia, Italia, Germania e Slovenia – e comprende ben 111 villaggi palafitticoli: è la testimonianza dell’esistenza di un forte legame comune nelle tradizioni culturali del vecchio continente.

A questa grande festa europea, il MiBAC partecipa con tutti i suoi Istituti centrali e territoriali che, oltre ad organizzare eventi per l’occasione,aprono gratuitamente al pubblico tutti i luoghi d’arte statali che comprendono il patrimonio archeologico, artistico e storico, architettonico, archivistico e librario, cinematografico, teatrale e musicale.
In sinergia con il MiBAC aderiscono all’iniziativa il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, il Ministero per gli Affari Esteri con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero, Regioni e Province autonome, Comuni e Istituzioni culturali a carattere pubblico e privato, che danno un valore aggiunto all’iniziativa, aprendo gratuitamente i loro luoghi d’arte ed organizzando eventi.
Con l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte e i molti eventi organizzati, si permette ai cittadini di scoprire o riscoprire liberamente musei, monumenti o siti archeologici noti e meno noti offrendo lo spunto per una riflessione sulle fondamenta della nostra storia. È necessario però uno sforzo ulteriore di comunicazione perché questa diventi un’opportunità per i cittadini dei singoli Stati europei di conoscere il patrimonio culturale delle altre realtà dell’Unione, apprezzare le differenze, cogliere le assonanze e comprendere così il senso di un’Europa comune, che non potrà essere tale senza la consapevolezza di idee, valori e sentimenti comuni.
In queste “Giornate” è l’intero patrimonio artistico e culturale europeo ad aprirsi al mondo.

Il link alla brochure relativa al Veneto.
http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1315215241971_Veneto_GEP11_web.pdf

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