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Occupazione nell’artigianato bellunese. Cresce l’occupazione nella metalmeccanica e l’occhialeria, male nel Capoluogo. Nel I semestre si ferma la flessione. Presentati i dati dall’Osservatorio dell’UAPI

Walter Capraro

La flessione dell’occupazione nell’artigianato bellunese, che proseguiva ininterrottamente dall’inizio del 2008, nel 1° semestre di quest’anno si è fermata.
“Un risultato senz’altro positivo – commenta  Walter Capraro, direttore dell’UAPI di Belluno – benché in questi anni di crisi non si sia mai registrata una vera emorragia di manodopera, l’arresto della contrazione dell’occupazione va letta come un’inversione di tendenza, che si spera possa preludere a una ripresa, che sarà necessariamente lenta, visto tra l’altro che i licenziamenti (+2,1%) continuano a prevalere sulle nuove assunzioni (-5,2%)”.
Parlare di vera ripresa, infatti, è presto, perchè la situazione all’interno dei diversi settori è molto variegata. Se, infatti, nella metalmeccanica, nell’occhialeria e nel legno l’occupazione è cresciuta (rispettivamente +4,6%; +3,6% e +1,4%), in altri settori è significativamente calata (-2,2% nell’edilizia; -1,1% nell’autoriparazione), arrivando a un -6,2% nei servizi alla persona, che finora avevano retto bene con performance più che positive.
L’andamento risulta diversificato anche nelle diverse aree della provincia. Sono il Feltrino (+2,5%) e l’Agordino (+1,4%) a sorreggere la crescita occupazionale; in caduta libera, invece, è Belluno (-3,6%), che prosegue questa tendenza ininterrottamente dalla fine del 2007. Andamenti negativi si registrano pure in Cadore (-1%) e nell’area vasta di Zoldo-Longarone-Ponte nelle Alpi-Alpago. Stabile, rispecchiando esattamente il risultato provinciale, la Valbelluna.
Riprendono, comunque, a crescere anche gli stranieri occupati (+5,3%), che da tempo rappresentano una componente consolidata della manodopera dell’artigianato bellunese: ormai pari all’11,6%.
Infine, uno sguardo alle figure professionali. A fronte di una leggerissima crescita (+0,1%) degli operai, va giudicato positivo l’incremento degli impiegati (+2,8%), dopo anni di contrazione significativa ascrivibile alla crisi; mentre non può non preoccupare il calo degli apprendisti. “Maggiori possibilità di inserimento di giovani nel comparto dell’artigianato e della piccola impresa, da sempre ambiti di formazione di nuova forza lavoro – prosegue Capraro – si potranno registrare con la riforma dell’apprendistato, approvata lo scorso luglio, ma che operativamente vedrà applicazione solo a partire dalla prossima primavera. Resta però essenziale l’interesse dei giovani verso il lavoro nella piccola impresa. Proprio per sensibilizzarli maggiormente, il Gruppo Giovani Imprenditori realizzerà nei prossimi mesi una serie di incontri nelle scuole della provincia, mentre come Associazione, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, andremo a riproporre ai docenti delle scuole superiori degli incontri nel corso dei quali evidenzieremo l’importanza che nei percorsi scolastici sia dato più spazio ai saperi multipli”.

Tab.2  – Artigianato Bellunese – Andamento occupazionale 1° sem 2011 per categoria

2° sem 2010 (variaz %)      MACRO SETTORE 1° sem 2011            (variaz %)
-1,7                     Metalmeccanica di produzione                                +4,6
-5,5                     Occhialeria                                                                   +3,6
+5,3                     Abbigliamento                                                           +2,4
-3,3                     Legno                                                                            +1,4
-3,1                     Trasporti                                                                       +1,3

-2,6                    Provincia di Belluno                                                +/- 0,0
-1,8                    Altro manifatturiero                                                   -0,6
-2,3                    Impiantistica                                                               -0,7
-0,7                    Autoriparazione                                                          -1,1
-2,3                    Altro servizi                                                                 -2,0
-6,0                    Alimentazione                                                            -2,0
-3,4                    Edilizia                                                                        -2,2
-1,5                    Servizi alla persona                                                   -6,2

Fonte: Osservatorio Artigianato Bellunese dell’UAPI di Belluno

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