Dopo quanto emerso dai lavori della commissione tecnica che ha lavorato sul Bosco Drio Le Rive, i Giovani Democratici del Feltrino chiedono alla Soprintendenza Archeologica per la regione Veneto di intervenire al fine di comprendere lo stato dei resti archeologici ivi scavati e cosa fare per preservarne l’integrità, probabilmente messa in pericolo dall’instabilità del terreno. Nelle tre pagine di lettera indirizzata al soprintendente ed alla responsabile territoriale del basso bellunese, i GD descrivono lo stato apparente dei resti e le valutazioni a riguardo compiute, correlando il dossier con un’ampia appendice fotografica su supporto informatico.
Tre le richieste messe nero su bianco, nella speranza di ottenere positive rassicurazioni da parte della Soprintendenza:
1. accertare se fu fatto tutto ciò che avrebbe permesso di mantenere in sicurezza, integrità e solidità i resti;
2. verificare ufficialmente lo stato e la condizione dei reperti per meglio comprenderne le prospettive e gli eventuali rischi;
3. ipotizzare gli interventi (più o meno urgenti) da realizzare per preservare correttamente quanto portato alla luce e quanto invece ancora sotto terra.
