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giovedì, Ottobre 22, 2020
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L’appello di Libertà e Giustizia: ultima chiamata per cambiare la legge elettorale

“Referendum elettorale: per noi di LeG che per anni e per primi abbiamo detto: “Mai più alle urne con questa legge” siamo all’ultima chiamata. Andiamo a firmare per il referendum che cancella questa legge, i circoli che sono in grado di farlo organizzino banchetti. Avendo chiaro due punti: 1) La nostra mobilitazione vuole innanzitutto testimoniare il senso di ribellione verso tutta la classe politica che in questi anni non ha ascoltato gli appelli della società civile affinchè fosse fatto ogni sforzo, fosse colta ogni occasione per far passare in Parlamento una nuova legge elettorale. La più semplice delle quali era quella in due articoli che riportava al Mattarellum. Oggi è veramente molto tardi, comunque dobbiamo provarci. Oggi è l’ultima chiamata. 2) Non abbiamo scelto noi i tempi e le modalità di questa raccolta di firme, nata soprattutto per bloccare un’altra iniziativa referendaria. I tempi in certe situazioni sono tutto. Ora sia chiaro: o si riesce a raccogliere 500.000 firme entro settembre e allora si può fare il referendum nella primavera del 2012 (se non finisce la legislatura), oppure non ci si fa, si prende più tempo e allora il referendum salta perché nel 2013 comunque ci sono le elezioni.  Con questo spirito, con questa fondamentale premessa, forti per aver individuato per tempo il grande problema del distacco dei cittadini dalla politica autoreferenziale dei partiti, dalle forme di corruzione che il mancato rinnovamento e la corsa al potere inesorabilmente prevedono, partecipiamo convinti all’attuale raccolta di firme”. Sappiamo che i tempi sono stretti e che sembra davvero difficile raggiungere le firme entro fine settembre, ma siamo certi che ognuno cercherà di dare una mano oltre a firmare per la scelta referendaria. L’ufficio di LeG ha appena riaperto e il circolo di Milano si prepara ad affrontare al più presto il caso Penati. Primo appuntamento di metà settembre per tutti gli studenti iscritti, la scuola di Poppi, “Libertà e Uguaglianza nel pensiero moderno e contemporaneo”.

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