Prende corpo il grande progetto di rilancio dell’area dolomitica presentato dal Veneto, regione capofila, assieme a Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, le cui finalità riguardano anche azioni promozionali su alcuni mercati esteri e sul mercato italiano, per il potenziamento e la diffusione del brand Dolomiti, inteso come concetto di area e non tanto di suddivisione amministrativa.
Grazie ai cinque milioni e 150 mila euro di finanziamenti ministeriali in arrivo per la promozione delle Dolomiti Unesco, di cui ricordiamo 3 milioni alla provincia autonoma di Trento, 1.650.000 euro alla Regione Veneto, 200.000 al Friuli Venezia Giulia e 300.000 alla provincia autonoma di Bolzano, sarà possibile cantierare una serie di iniziative che hanno il duplice scopo di promuovere da un lato i siti Unesco, dall’altro le attività turistiche della montagna estiva.


Per i siti Unesco, in particolare, un primo elenco di progetti condivisi da attivare a breve è stato stilato nel corso dell’incontro che si è svolto nella sede dell’amministrazione provinciale di Belluno alla presenza del presidente della Fondazione Dolomiti Unesco, Alberto Vettoretto, il segretario generale, Giovanni Campeol e l’assessore regionale al turismo, Marino Finozzi.
Il crono programma degli interventi vede in primissimo piano la progettazione di reti per il turismo sostenibile e di una strategia di comunicazione per la diffusione su vasta scala della conoscenza del patrimonio Dolomiti Unesco. “Fondamentale – ha detto l’assessore regionale veneto Marino Finozzi – dare alle Dolomiti un’immagine turistica che rafforzi l’idea di una montagna aperta e viva. Da sempre sostengo che i primi veri custodi della montagna sono i suoi stessi abitanti, per questo dobbiamo spingere affinché si consolidi l’idea di un turismo sostenibile e nel pieno rispetto dell’ambiente naturale, perché chi decide di trascorrere le vacanze nella cornice delle nostre montagne, uniche al mondo, sia consapevole di trovarsi in un patrimonio naturale da rispettare e salvaguardare, in perfetta armonia e nel pieno rispetto di chi la montagna la vive tutti i giorni”.
Nell’elenco delle iniziative condivise da attuare entro breve tempo trova spazio anche la progettazione dei cartelli stradali identificativi dei siti Unesco che coinvolgerà le province di Belluno, Bolzano, Trento, Pordenone e Udine in coordinamento con le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia.
