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400mila euro all’Università di Feltre. Ora si cercano gli studenti

Dario Bond

Dal corso di design per la montagna a quello sul cambiamento climatico, passando per un laboratorio sugli strumenti derivati e una scuola estiva di chimica ambientale. Sono solo alcune delle proposte arrivate di recente sul tavolo della Fondazione Università e che grazie ai 400 mila euro stanziati dalla Regione – con l’approvazione del bilancio regionale 2011 – potranno diventare realtà, animando così il campus universitario di Feltre e dando valore all’intera offerta formativa della provincia di Belluno. L’obiettivo? Portare sempre più studenti da fuori provincia. A fare il punto della situazione – a pochi giorni dal finanziamento – sono stati questa mattina il presidente della Fondazione, Adriano Rasi Caldogno, e il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond, padre materiale e spirituale dell’emendamento presentato nei giorni scorsi durante l’adozione del documento contabile: “Fino a poche settimane fa, viste le ristrettezze economiche della Regione, il contributo non era stato messo in conto. Ma, alla fine, è prevalsa la volontà di credere nella formazione in questa provincia”. E’ lo stesso Bond a sottolineare come il merito non sia soltanto suo: “Devo dire grazie al governatore Luca Zaia e agli assessori Roberto Ciambetti ed Elena Donazzan, che hanno accolto le mie richieste. Quella bellunese è l’unica fondazione universitaria ad essere stata destinataria di un finanziamento così importante”. Ma Bond ha parlato anche di un potenziamento, promettendo che nel corso del 2011 si impegnerà a trovare altre risorse: “In attesa di fare il salto di qualità, tornando città universitaria a tutti gli effetti, dobbiamo puntare anche sui corsi invernali. Il modello estivo funziona molto bene ma deve essere esteso all’intero anno”. Le proposte di certo non mancano, come ha confermato lo stesso Rasi Caldogno: “Ci sono sempre più atenei che guardano a Feltre come a una opportunità. Il nostro campus è una delle strutture più moderne ed efficienti del Veneto”. La lista dei corsi proposti dagli atenei veneti è lunga e variegata: dall’economia alla summer school di archeologia, senza dimenticare i laboratori di lingue e i master sanitari. Ma Rasi Caldogno pensa anche a riportare corsi di laurea veri e propri, sia triennali che magistrali: “Molti atenei hanno bisogno di spazi e potrebbero appoggiarsi alle nostre strutture”. Ma Feltre ha anche altre carte da giocare: “Penso alla disponibilità di appartamenti e ai prezzi più bassi”, ha affermato il presidente della Fondazione. Anche in vista di questi nuovi obiettivi, Bond ha chiesto di “non dimenticarsi” dei dipendenti della Iulm, attualmente senza lavoro: “Sono professionalità che devono essere tenute in considerazione”, ha ribadito il consigliere del Pdl. Infine l’appello ad aprirsi al mondo: “Questi corsi e gli altri che verranno non devono essere fatti per i ragazzi bellunesi, ma per tutti. Dovremo essere in grado di essere competitivi e fantasiosi. Solo così potremo andare a caccia di studenti anche da fuori provincia”.

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