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L’Assemblea provinciale del Pd dice sì al passaggio di Belluno in Trentino e la costituzione della Regione dolomitica

Il peso consistente delle oltre 16mila firme raccolte a favore del progetto referendario per la costituzione della provincia autonoma di Belluno, comincia a produrre i suoi effetti.  E’ stato approvato all’unanimità dei presenti (3 astenuti), infatti, l’ordine del giorno dell’Assemblea Provinciale del Partito Democratico riunitasi oggi (5 dicembre 2010), contenente la proposta referendaria.
Ecco le motivazioni della decisione.
“Considerato l’interesse generale ad una montagna abitata, curata e produttiva, la situazione drammatica della nostra Provincia riferita all’invecchiamento ed allo spopolamento delle “terre alte” e della crisi che investe anche la Valbelluna con la conseguente disarticolazione del tessuto economico, culturale e territoriale della Comunità Bellunese;
richiamato l’impegno profuso dal Partito, dai suoi esponenti e dai suoi rappresentanti nelle istituzioni ai vari livelli tesi ad ottenere il riconoscimento della specificità rispetto al resto del territorio Veneto attraverso forme di autonomia che possano anche riequilibrare il diverso e ingiusto stato giuridico e istituzionale in cui sitrovano i diversi territori dell’arco alpino;
considerato che gli impegni più volte assunti dalla Regione del Veneto e sottoscritti dal già Presidente Galan non sono stati mai mantenuti e che l’attuale governo regionale ritiene che la risposta alla richiesta di autonomia che proviene dalle genti bellunesi sia unicamente il “ federalismo fiscale”;
ritenuto che nessuna forma di federalismo potrà rendere giustizia ai territori montani senza il riconoscimento della loro specificità attraverso adeguate forme autonomia finanziaria, amministrativa e regolamentare;
rinnova con forza la richiesta di riconoscimento dell’autonomia speciale della Provincia di Belluno all’interno della Regione Veneto così come consentito dalla Costituzione e dalla legge regionale 11/2001 che consente trasferimento alla Provincia di competenze e risorse, nonché nei termini contenuti dalla proposta di legge regionale presentata dalla Amministrazione Provinciale di Belluno e sottoscritta dagli Stati Generali della provincia nel 2006 e ripresentata dal Gruppo Regionale del PD nel 2010 all’inizio della corrente legislatura regionale;
ritiene che tale richiesta possa e debba essere accolta, come primo atto, in modo chiaro e puntuale all’interno dello Statuto della Regione Veneto la cui approvazione deve avvenire in tempi brevi visto che la sua trattazione si protrae da molti anni;
chiede al Gruppo Consiliare regionale del Partito Democratico di continuare a lavorare con forza e determinazione per raggiungere l’obbiettivo individuato;
considera le oltre 16.000 firme per la richiesta di Referendum per il passaggio della Provincia di Belluno dalla Regione Veneto alla Regione Trentino Alto Adige al fine di costituire la Regione Dolomitica un eccezionale fatto politico che conferma la grande voglia di autogoverno, in continuo aumento, che pervade la gente bellunese a fronte di una Regione che dimostra tutta la sua mancanza di volontà, incapacità, inidoneità e non riconoscimento nel governo del territorio montano;
ritiene quindi che tale richiesta vada sostenuta oppure accolta e sostenuta quale grande strumento di partecipazione democratica e di forte pressione e rafforzamento a qualsiasi forma di iniziativa politica e raggiungere l’obiettivo della più concreta e completa forma di autonomia
dà mandato quindi, al proprio gruppo consiliare in Provincia di sostenere e votare favorevolmente la richiesta di Referendum avanzata dal Comitato e dagli oltre 16.000 firmatari presentata al Consiglio Provinciale nella giornata di ieri, per le motivazioni sopra esposte e per dare vigore alla battaglia per l’autonomia condotta fino a qui dal Partito Democratico bellunese”.

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