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mercoledì, Settembre 23, 2020
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Via alla sesta edizione della Stagione teatrale Auronzo in scena

Ad aprire la Stagione di Prosa, quest’anno, un interprete d’eccezione Mariano Rigillo, attore della grande tradizione italiana che ha saputo confrontarsi con successo con testi di grande rilievo (da Shakespeare a Brecht) alle prese ora con la vitalità di Goldoni ne Il burbero benefico. Una commedia che dal ‘700 conserva intatta la forza e l’attualità dei suoi temi nel conflitto tra essere e apparire, in un mondo senza più regole in cui è presente un vuoto di valori, mondo a cui il burbero tenta di sfuggire. La commedia goldoniana di carattere si arricchisce, in questa edizione, di canzoni e musiche atte a reinterpretare un’epoca, rileggerla e farla rivivere attraverso motivi del nostro presente.
Un viaggio nella memoria delle campagne venete, nel vissuto di un mondo rurale che molto ci riguarda, rappresenta invece il tenero spettacolo Storie de ’na ’olta di Jana Balkan, della storica compagnia veronese Teatro Scientifico. Viaggio nelle tradizioni popolari rivisitate non per mero gusto folkloristico, ma quale fonte di rinnovate emozioni tra nostalgia e tensione verso il futuro, linfa per guardare noi stessi e gli altri senza dimenticare come eravamo…
In chiusura di Stagione un esempio folgorante di teatro civile incarnato dalla bravissima Ottavia Piccolo che nello spettacolo Donna non rieducabile dà voce e corpo alla figura di Anna Politkovskaja, giornalista russa assassinata nel 2006. Il testo di Stefano Massini, autore contemporaneo di rilievo, vuole essere una testimonianza di una vicenda inquietante, di una morte annunciata per la sola colpa di aver scritto con tenacia e libertà ciò che la cronaca registrava. L’interprete, con intensa partecipazione, scandita dall’arpa – che sa farsi eco di guerra ed elegia di pace – di Floreada Sacchi, dona nuova vita allo smarrimento e all’orrore vissuto dalla giornalista russa, che senza indulgere a compromessi ha inteso documentare con coerenza, fino al sacrificio estremo, ciò che avveniva nel suo Paese. Lo spettacolo è stato recentemente presentato al Parlamento Europeo in occasione dell’evento Libertà di espressione in Europa e nel Mondo.
Una Stagione di Prosa che, nella varietà delle sue fonti e delle sue forme, con delicatezza, propone un itinerario che dal passato alle vicende del presente pone al centro del suo interesse l’uomo, nel  rapporto con sè stesso e con la società.
Sulla stessa linea si muovono gli spettacoli per le scuole a partire dal Il volo di Icaro, per le secondarie di primo e secondo grado e per i più giovani delle primarie Il piccolo volo, che nel dualismo del rapporto padre-figlio, nella solitudine e nelle attese di quel figlio, così simile alla solitudine delle infanzie di oggi, fa rivivere il mito scorgendo un profondo nesso tra passato e presente. Un rapporto intessuto di luce e ombre quello tra Dedalo e Icaro, così come quello tra il Re Minosse e un altro figlio solo, Minotauro, il diverso, l’emarginato che nella riscrittura scenica assume un ruolo chiave nell’inquieto percorso di crescita di Icaro, consumato nell’attesa del padre fino a quell’ultimo tempo insieme nel labirinto, fino a quell’ultimo volo…
Storia di solidarietà, di una inedita alleanza tra gli uomini di ogni razza e di ogni religione alla ricerca della comune salvezza, racchiusa nel tappo del mondo, è Acqua alta divertentissimo spettacolo per le primarie che ci racconta la metafora di un mondo in emergenza cui solo l’uomo, o meglio l’intera umanità unita senza più differenze, può porre rimedio. Per la scuola dell’infanzia in Da una goccia nel mare si narra dell’inquinamento dei mari causato dall’uomo. Prende allora il via una gara di solidarietà tra i pesci che uniti formano un’enorme catena animale per liberarsi dei rifiuti che avvelenano il loro ambiente. E se è vero che tante gocce insieme fanno un mare è altrettanto vero che solo insieme goccia su goccia si può migliorare il mondo, un mondo che ha bisogno di bambini che abbiano ancora la possibilità di sognare come ci racconta lo spettacolo Luna, dedicato alle scuole dell’infanzia, in cui il gioco dell’immaginazione aiuta a crescere coltivando con amore le proprie emozioni. Per le famiglie infine, domenica 14 novembre, e la Pimpa di Altan a far rivivere con allegria le avventure di Cappucetto Rosso in uno spettacolo giocato con il diretto coinvolgimento dei bambini e l’immancabile divertimento degli adulti, in un tempo nuovo condiviso: quello del teatro!

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