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I sindaci di Belluno e Feltre Prade e Vaccari, guardano con favore la nascita della Banca di credito cooperativo della Valbelluna

Antonio Prade
Antonio Prade

Gianvittore Vaccari
Gianvittore Vaccari

Anche il sindaco di Belluno Antonio Prade e il sindaco di Feltre Gianvittore Vaccari guardano con favore alla creazione della banca di credito coopertivo della Valbelluna. Il comitato promotore della costituenda Bcc ha incassato il loro placet lo scorso venerdì, durante l’incontro, denso di contenuti e di speranze positive, che si è tenuto al Museo di Serravella di Cesiomaggiore e che aveva lo scopo di promuovere la nuova “cassa rurale” bellunese. Dopo i saluti introduttivi dell’assessore Michele Balen, il quale ha portato all’iniziativa il sostegno dell’amministrazione comunale di Cesiomaggiore, si è volto un interessante confronto – moderato da Enrico Gaz – sulla natura differente della banca che si sta creando. Non un’altra banca – è stato detto – ma una banca “altra”. Come ha chiarito Antonio Prade, una banca del territorio, che “dà respiro al tessuto economico di base, che diventa una rete di sicurezza sociale per le nostre comunità e, soprattutto, per le forze e le iniziative piccole e medie”. La banche di credito cooperativo sono, infatti, le uniche banche mutualistiche, cioè imprese che non hanno interessi speculativi e nelle quali l’assenza di una finalità speculativa influenza gli stili organizzativi e le scelte strategiche. Il senatore e sindaco di Feltre Gianvittore Vaccari ha evidenziato come una proposta così valida e importante sia ancora poco compresa e conosciuta. Questo spiegherebbe le difficoltà di adesione che ancora si incontrano e che occorre superare a breve per condurre in porto l’iniziativa. “Per evitare di perdere questa occasione unica di creare una cassa rurale locale – ha evidenziato il primo cittadino di Feltre – è necessario quindi lavorare molto sulla diffusione del messaggio, sapendo che i bellunesi vantano una grande tradizione di risparmio e diventa davvero insensato lasciare i frutti del risparmio a istituti di credito che portano gli utili altrove”. Un messaggio – come ha concluso con speranza Giorgio Azzalini, presidente del comitato promotore – che è stato capito dai giovani i quali rappresentano ben la metà dei sottoscrittori che hanno sin qui aderito. Il prossimo appuntamento per conoscere il progetto si svolgerà a Longarone, venerdì 15 alle ore 20,30.

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